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TAP rinviene un antico insediamento nei pressi di Coriza

10 maggio 2017

Tirana, Albania. Durante le attività preparatorie per la realizzazione del cantiere del Trans Adriatic Pipeline, TAP ha rinvenuto i resti di un antico insediamento nei pressi del Villaggio di Turan, vicino Coriza. 
Secondo i primi accertamenti, i collaboratori di TAP esperti nella tutela dei beni culturali affermano che si tratterebbe di un insediamento a cielo aperto risalente al periodo che si estende tra la prima Età del Ferro (X - IX secolo a.C.) ed il tardo periodo romano (IV-VI secolo d.C.), come suggerito dall’abbondante presenza di oggetti in ceramica rinvenuti nel sito.
Durante il Medioevo (XII – XV secolo) nell’insediamento venne realizzato un cimitero, che si sovrappose al sito originale.

 

 

Al momento del ritrovamento, le ditte appaltatrici hanno immediatamente sospeso i lavori di realizzazione del gasdotto, e agli operai sono subentrati gli esperti dell’Agenzia per i Servizi Archeologici (ASA). I rappresentati di ASA hanno intrapreso una prima valutazione dei beni ritrovati e, successivamente, il Consiglio Nazionale per l’Archeologia ha dato avvio ai lavori di scavo, diretti da un team di archeologi professionisti.

L’area è stata recintata e TAP ha sospeso i lavori per circa un mese, ovvero il tempo necessario per permettere alle istituzioni competenti di concludere le valutazioni. Nel frattempo, le attività di posa del gasdotto TAP in Albania continueranno a progredire lungo i restanti 215km di tratta, come dettato dalla tabella di marcia.

Il Senior Advisor di TAP per la protezione dei Beni Culturali, Neil Fairburn, afferma: “Il ritrovamento e la tutela di beni archeologici lungo l’intera tratta del gasdotto TAP è un aspetto di assoluta rilevanza nel processo di realizzazione dell’opera. Abbiamo eseguito numerosi sondaggi, studi e rilevamenti preliminari, ed abbiamo stabilito un programma di tutela dei beni culturali in grado di minimizzare qualsiasi impatto al patrimonio culturale, ambientale e sociale”.

“Stiamo rispettando i nostri impegni. La nostra squadra continua a monitorare e preservare tutti i beni culturali che emergono durante le attività di costruzione, in linea con quanto definito dal piano di gestione del patrimonio culturale siglato da TAP, dalla  legislazione Europea in materia e dai migliori standard internazionali” aggiunge Fairburn.

Oltre 30 archeologi ed esperti nel settore della protezione dei beni culturali supervisionano tutte le attività di realizzazione del gasdotto TAP in Albania, affinché sia possibile identificare e preservare il patrimonio culturale. Inoltre, il personale operante per conto delle aziende impegnate sul campo è stato adeguatamente formato a rispettare le procedure da attivarsi in caso di ritrovamento di beni archeologici.

Gli eventuali ritrovamenti da parte di TAP vengono comunicati alle autorità albanesi competenti, a garanzia che l’intera popolazione possa beneficiare del ricco patrimonio culturale portato alla luce nel corso delle attività di scavo.

Nel mese di luglio 2016, TAP aveva effettuato già un primo ritrovamento: il capitello di una colonna risalente al sesto secolo d.C.