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Lavorando nel pieno rispetto dell'ambiente lungo il percorso del gasdotto.

04 ottobre 2016

Il 4 ottobre è la ricorrenza annuale della "Giornata Mondiale degli Animali", un'iniziativa che ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul benessere delle specie animali a livello globale.
Abbiamo colto l'occasione per considerare le attenzioni e gli impegni di TAP per l'ambiente e di raccontare le azioni più recenti intraprese per identificare, mitigare e proteggere importanti specie, i loro habitat ed ecosistemi lungo il tracciato del gasdotto.

 

 

Durante le fasi di progettazione preliminare, TAP ha condotto numerose indagini di campo su flora e fauna nei tre paesi attraversati dal gasdotto e nel Mar Adriatico. Le documentazioni relative alle Valutazioni di Impatto Ambientale e Sociale (ESIA) hanno mappato tutti i possibili impatti del progetto a livello ambientale, culturale e socio-economico, identificando misure per evitare e mitigare gli eventuali impatti sia in fase di costruzione che in fase di operatività dell'infrastruttura.

L'attenzione per l'ambiente accompagna in parallelo le attività di costruzione in campo. Durante il 2016 TAP ha condotto una serie di indagini ecologiche su diverse specie di fauna, tra cui lontre, grandi mammiferi, uccelli, pesci d'acqua dolce, anfibi e rettili, pipistrelli e scoiattoli.

Il risultato di queste indagini sono stati pratici programmi di mitigazione con raccomandazioni molto concrete per la gestione degli ecosistemi durante il periodo di costruzione.

Le lontre euroasiatiche, una specie protetta sia dalla legislazione greca che da quella albanese, sono diffuse in entrambi i paesi, in una varietà di habitat che comprende fiumi, canali, laghi, paludi ed estuari. L'indagine che TAP ha svolto si è estesa a tutti i corsi d'acqua attraversati dal gasdotto che sono potenziali habitat per le lontre.

Nelle aree in cui sono state identificate lontre lungo il tracciato del gasdotto, sono state proposte le seguenti misure di mitigazione per minimizzare l'impatto potenziale:

  • Svolgere maggiori controlli nei boschi e nelle aree di popolamento immediatamente prima che i lavori inizino.
  • Preparare un piano di lavoro dettagliato per minimizzare gli impatti qualora i boschi e i siti di popolamento si trovassero ad una distanza di 30 metri dalle aree di lavoro.
  • Minimizzare la rimozione della vegetazione ripariale e lasciare una striscia di vegetazione nelle aree di attraversamento della fauna il più a lungo possibile (restringere ad esempio la preparazione iniziale dell'area di lavoro ad una pista da corsa).
  • Fornire misure di prevenzione per i mezzi che entreranno nei corsi d'acqua.
  • Limitare le attività di costruzione lungo gli argini a meno di tre giorni di lavoro.
  • Inserire dei collegamenti (passerelle in legno) nella trincea di scavo del gasdotto per consentire alle lontre vie di transito agevolate.
  • Ripristinare la vegetazione ripariale appena terminati i lavori.

A seguito delle indagini svolte da TAP sui lupi, una specie presente nella parte occidentale e settentrionale della Grecia, verranno messe in atto le seguenti misure di mitigazione:

  • Minimizzare le operazioni di preparazione e livellamento del terreno nelle aree forestali.
  • Allineare il tracciato del gasdotto in maniera adiacente ad altre infrastrutture già presenti, gasdotti, elettrodotti, strade, in modo da evitare o ridurre la potenziale frammentazione dell'habitat.
  • Evitare le tane dei lupi e concentrare le attività di costruzione ai periodi in cui i lupi non stanno preparando le tane o allevando cuccioli.
  • Evitare, ove possibile, di lavorare al crepuscolo o di notte, quando i lupi sono più attivi intorno alle tane.
  • Evitare di realizzare strutture di supporto (campi, are di lavoro o stoccaggio) o di istallare illuminazione artificiale in aree sensibili.
  • Mantenere accessi per i lupi nei punti di attraversamento della fauna e ricoprire la trincea di scavo del gasdotto il prima possibile dopo l'istallazione.

Gli esperti ambientali di TAP continuano a lavorare a stretto contatto con i tecnici e gli addetti alla costruzione per monitorare le aree e gli ecosistemi identificati come sensibili e limitare l'impatto sulle specie e sui loro importanti habitat lungo il tracciato del gasdotto.