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TAP, già realizzato il 50% del progetto

07 settembre 2017

Baar (Svizzera). Il gasdotto TAP è ormai a più del 50% della sua realizzazione, a quasi 16 mesi dall’inizio della costruzione. Il calcolo, aggiornato all’inizio di settembre, include tanto l’ingegneria, che l’approvvigionamento dei materiali che la costruzione vera e propria:

  • TAP procede con performance di eccellenza globale in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Grecia, Albania e Italia. Ad oggi sono state effettuate più di 16 milioni di ore di lavoro e percorsi approssimativamente circa 43 milioni di chilometri senza nessun incidente significativo;
  • le aziende contrattiste di TAP hanno preparato circa il 70% del percorso del gasdotto in Grecia e Albania (539 km su 765 km), e oltre il 45% dei tubi in acciaio saldati sono già istati installati e le trincee riempite;
  • circa il 95% dei 55.000 tubi necessari alla costruzione del gasdotto sono stati consegnati in Grecia, Albania e Italia. L'ultimo carico di tubi per la sezione offshore è stato scaricato nel porto di Brindisi dal 3 al 6 settembre scorsi;
  • oltre 5.500 persone lavorano per il progetto nei tre paesi attraversati da TAP, oltre l’85% dei quali è costituito da personale locale
  • TAP ha implementato un vasto programma di investimenti sociali e ambientali (SEI) nelle comunità interessate dal passaggio del gasdotto. Altri, numerosi progetti saranno avviati nei prossimi mesi. In totale, TAP investirà oltre 55 milioni di euro in SEI in Grecia, Albania e Italia.

Il managing director di TAP, Luca Schieppati sottolinea che «TAP continua a progredire rispettando i tempi e i costi previsti. Siamo quindi in pista per consegnare il primo gas Shah Deniz II nel 2020, portando così una nuova, molto necessaria fonte, nella rete energetica europea».

«Voglio sottolineare che il nostro progetto è realizzato nel massimo rispetto per l'ambiente. Le nostre maestranze stanno lavorando con gran cura lungo il percorso per assicurare che i terreni su cui sia stata completata la costruzione siano restituiti ai proprietari o agli utilizzatori nella loro condizione originale se non migliore. Stiamo anche collaborando con le autorità e con gli stakeholder locali per assicurare che i vantaggi del nostro progetto siano tangibili in tutte le comunità attraversate dalla conduttura», ha aggiunto Schieppati.