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Tap: così rispetteremo l'ambiente ecco le tecnologie utilizzate. Intervista a Luca Schieppati su La Gazzetta del Mezzogiorno.

15 luglio 2017

Su La Gazzetta del Mezzogiorno appare oggi un’intervista di Tonio Tondo a Luca Schieppati, nuovo amministratore delegato di TAP.

 

Ingegnere, è stato appena nominato e ha deciso di venire qui in Puglia. Cosa sa della nostra regione? E del Salento che idea si sta facendo?

La mia società di provenienza, prima ancora che di competenze tecniche, è ricca di una conoscenza inestimabile. Noi operiamo lungo reti di tubi, in gran parte invisibili, incontriamo centinaia di persone di diversa estrazione sociale e con tradizioni locali differenti: agricoltori, amministratori locali, esponenti delle associazioni culturali e ambientali, tecnici di diverse discipline. Per noi il dialogo e la relazione con le persone è l’essenza del nostro agire. Anzi, le nostre azioni non sono altro che il motivo e anche la conseguenza della relazione. Questi primi giorni nel Salento li sto vivendo con entusiasmo. Non lo dico per retorica: sto incontrando persone serie, pronte al confronto e intraprendenti; ascolto e sono convinto che possiamo fare un buon lavoro per questa terra stupenda.

Sì, questo approccio è sicuramente rispettoso e civile, ma c’è una parte del Salento, sicuramente minoritaria, che difficilmente sarà disponibile al dialogo. Almeno così è stato fino a questo momento. Perché le cose dovrebbero cambiare?

Noi rispettiamo tutte le posizioni, anche quelle radicali. Però ci teniamo a dire chi siamo, per cosa agiamo, quali sono i nostri obiettivi e soprattutto come operiamo. In nessuno dei territori italiani ho avuto difficoltà di dialogo. Sono convinto che non solo sarà così anche nel Salento e in Puglia, ma che potremo fare insieme cose importanti per le diverse componenti, da quelle scientifiche e tecniche alle comunità locali interessate. In particolare, in linea con quello che facciamo in altre regioni puntiamo a realizzare programmi specifici per i giovani, a partire dalle medie superiori con esperienze di alternanza scuola-lavoro. Su un dato però devo insistere. Per noi è prioritario sempre fare le cose per bene, cioè trovare le soluzioni migliori a ogni problematica, migliorando le soluzioni tecniche e le prestazioni di lavoro oltre gli stessi standard fissati dalle norme di rispetto ambientale.

Sul piano concreto cosa significa questo? A cosa si riferisce? Al micro tunnel oppure agli otto chilometri fino al terminale?

Abbiamo studiato e ci sentiamo di affermare che siamo pronti a realizzare ulteriori e significative mitigazioni ottimali. Snam è conosciuta in tutto il mondo per le tecnologie adottate, sempre rispettose dei beni naturali e del paesaggio, ma siamo anche in grado di definire miglioramenti sostanziali adattando le nostre soluzioni alle singole questioni. Questo è il bagaglio con cui mi presento in Tap. Per il micro tunnel sarà evitata qualsiasi interferenza tra il pozzo di spinta e la falda locale con l’adozione di una metodologia che assicura la perfetta tenuta stagna. Anche nel punto di uscita del micro tunnel realizzeremo modifiche ottimali, ancora meno impattanti. Novità anche su altri punti del progetto, incluso il tratto degli 8 chilometri a terra. E poi, una novità di grande valore anche tecnologico: per realizzare la tubazione stiamo facendo realizzare una macchina ad hoc per rendere l’intervento chirurgico e non invasivo. Per gli ulivi adotteremo tecniche di salvaguardia assolute, anche contro il batterio Xylella, come è stato già fatto per i 210 alberi zollati e trasportati a Masseria del Capitano.

Ingegnere, la presidenza della giunta regionale non è che finora abbia aiutato il progetto. Eppure si tratta di un’iniziativa di interesse europeo volto a ridurre la nostra dipendenza e della stessa Europa dal gas della Russia. Cosa dice ad Emiliano che ha dichiarato il suo favore a un altro gasdotto, quello con approdo a Lendinuso?

Ognuno deve fare il suo lavoro. Noi abbiamo un rispetto assoluto delle istituzioni. La storia del nostro Paese sta a dimostrarlo, sin dai primi giorni dell’attività (nel 1941, ndr) di Snam, l’allora Società nazionale metanodotti, fino ad oggi. Nel progetto Tap stiamo portando questa cultura e ovviamente le nostre competenze tecniche riconosciute ovunque nel mondo, inclusa la volontà di confrontarsi con le istituzioni.

Ad Emiliano come risponde?

Noi condividiamo l’intuizione di Emiliano sulla decarbonizzazione, cosa che può avvenire solo facendo arrivare il gas e creando una sorta di santa alleanza tra gas e fonti rinnovabili. La Puglia è leader nelle energie alternative. Purtroppo è anche tra le regioni con maggiori emissioni di anidride carbonica (CO2). Ecco, siamo pronti a lavorare concretamente per sostenere questo progetto e per aiutare questa nostra bellissima regione a diventare leader anche nella transizione energetica indicata dall’Unione Europea. In questa transizione nuove tecnologie, il gas per i trasporti, il biometano, nuova ricerca scientifica e soprattutto una nuova occupazione di qualità potranno fare della Puglia un territorio non solo bello, ma anche tra i più avanzati in Europa.

Schieppati, fuori intervista, rivolge la sua attenzione alla comunità di Melendugno. Oltre alle parole di rispetto nei confronti dell’amministrazione esprime la speranza di poter collaborare con iniziative condivise. La parola dialogo ritorna con forza. E tra i pensieri il primo riguarda i giovani di Melendugno. L’uomo della Snam venuto dal Nord è convinto che la missione è sempre quella di rendere importante e grande l’Italia a livello internazionale, cominciando a formare bene le nuove generazioni.

(Per gentile concessione dell’editore)