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TAP festeggia un anno dall’inizio della costruzione: è uno dei più grandi progetti infrastrutturali europei e contribuirà a garantire il futuro energetico del continente

16 maggio 2017

Baar, Svizzera. Domani sarà il primo anniversario dell’inizio della costruzione del Trans Adriatic Pipeline (TAP), uno dei progetti infrastrutturali strategici più grandi d'Europa. L'attività in ciascuno dei tre paesi ospitanti è in linea con le previsioni, sia per quanto riguarda i tempi, che il progetto e il budget.

Assai significativi i risultati di questi dodici mesi. A partire dal maggio 2017:

  • la sicurezza sui cantieri si è mantenuta su standard altissimi, con livelli di frequenza di incidenti e perdite di tempo molto al di sotto della media internazionale;
  • gli appaltatori della TAP hanno preparato (liberato e livellato) il terreno lungo il 51% del percorso del gasdotto in Grecia e in Albania (377 km su 765 km). Inoltre, il 21% dei tubi in acciaio saldati è già stato collocato nella trincea e ricoperto;
  • in Italia sono in corso i lavori di messa in sicurezza del primo gruppo di olivi temporaneamente spostati, così che la costruzione del micro-tunnel di 1,5 km possa iniziare più tardi nel corso dell'anno;
  • circa. Il 63% dei tubi in acciaio per la costruzione del gasdotto è già stato consegnato in Grecia, Albania e Italia;
  • oltre 5.200 persone sono al lavoro per il progetto nei tre paesi ospiti di TAP, oltre l'85% delle quali è locale;
  • TAP ha implementato una vasta gamma di programmi di investimento sociale e ambientale (SEI) nelle comunità lungo il suo itinerario. 70 ulteriori progetti per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro saranno avviati nei prossimi mesi. In totale, TAP investirà oltre 55 milioni di euro in SEI in Grecia, Albania e Italia.

«Siamo soddisfatti della nostra performance» ha dichiarato il Managing Director di TAP Ian Bradshaw. «Complessivamente siamo a circa il 38% di avanzamento del progetto, tra ingegneria, forniture e costruzione. Siamo in pista per consegnare il primo gas da Shah Deniz II nel 2020, per essere una parte attiva della rete energetica europea, per consentire ad una fonte di energia più competitiva e sicura di raggiungere le case e le aziende europee».

«Sono particolarmente lieto – ha aggiunto Bradshaw - che ad oggi circa 173 km di tubi, approssimativamente 21 volte la lunghezza del tratto italiano del gasdotto, siano stati saldati e posati nel sottosuolo in Grecia e Albania. TAP rimane pienamente impegnata per ripristinare i terreni nella loro condizione originale se non migliore. Un progetto di questa scala e di questa grandezza affronta sfide quotidiane: siamo tuttavia ben posizionati per affrontarle e gestirle collaborando strettamente con i nostri team, la nostra rete di fornitori di beni e servizi e con le comunità attraversate dal progetto», ha aggiunto Bradshaw.

TAP ha un programma altrettanto ambizioso per i prossimi dodici mesi. Tra un anno è previsto il completamento della preparazione dei terreni lungo il percorso in Grecia e in Albania e la collocazione e ricopertura di circa il 65% dei tubi saldati.