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I criteri delle indennità per i proprietari e gli utilizzatori dei terreni

TAP si impegna ad assicurare che i proprietari e gli utilizzatori dei terreni presenti lungo il tracciato del gasdotto e che sono interessati dal progetto siano trattati con rispetto e indennizzati in modo equo.

In linea con questo principio, è stata approntata una metodologia solida e trasparente di computo delle indennità, basata sul valore equo di mercato e sui costi associati a beni e terreni. TAP ha anche coinvolto agenzie immobiliari locali e agronomi nella validazione dei valori di sostituzione di terreni e colture.

TAP ha reso note le indennità fissate. Di seguito sono riportati l’iter principale e i criteri adottati per il computo delle indennità. 

L’iter

In sede di Beni e dei Dati Censuari (CAI), le imprese affidatarie si sono recate presso tutti i proprietari e gli utilizzatori dei terreni interessati per una prima redazione dello stato dei luoghi. A operazione conclusa, è stato determinato il valore delle indennità e si è proceduto alla formulazione delle proposte di compensazione alle parti interessate.
TAP ha liquidato le indennità prima dell’inizio dei lavori. 
 

Calcolo dell’indennità di asservimento: criteri principali

 
In questa sezione descriviamo in modo più dettagliato le diverse tipologie di occupazione dei suoli per le quali è prevista la corresponsione di un’indennità e i relativi criteri adottati.
Qualora non troviate una risposta al vostro quesito e necessitiate di spiegazioni su alcuni punti specifici, vi invitiamo a contattare TAP direttamente, tramite le indicazioni riportate nella sezione “contatti” del sito
 

Occupazione permanente dei terreni

La modalità di computo delle indennità

TAP ha acquistato il terreno interessato se l’appezzamento rientrava nell’area sulla quale era prevista la realizzazione di stazioni di compressione, valvole di intercettazione o altra struttura permanente fuori terra. La restante porzione richiesta da TAP è stata locata o asservita.
 
L’indennità viene calcolata come segue:
  • Indennità per occupazione di terreno al valore di sostituzione.
  • Indennità per eventuali strutture/opere da effettuarsi sul terreno di proprietà al valore di sostituzione.
  • Indennità per eventuali colture annuali o perenni in atto al valore di sostituzione.

Occupazione temporanea dei terreni, ripristino integrale, assenza di vincoli 

Casi in cui TAP prende in locazione i terreni di proprietà per la durata dell’esecuzione dei lavori.
 

La modalità di computo delle indennità

Questa forma di occupazione temporanea dei terreni è necessaria per impiantare strutture provvisorie, quali depositi per i tubi e cantieri.  I terreni sono affittati da TAP per due anni circa e restituiti ai legittimi proprietari nello stato ante operam. Sarà quindi possibile riprendere a coltivarli senza ulteriori vincoli.
 
Questo tipo di indennità viene calcolata come segue:
  • Canone di locazione, a titolo di indennità per i frutti da produzione agricola o per il mancato raccolto durante l’esecuzione dei lavori.  Si calcola in base al reddito agricolo annuo atteso nella vostra area geografica per l’avvicendamento colturale tipo, moltiplicato per due anni.
  • Indennità per eventuali colture annuali o perenni in atto al valore di sostituzione.

Occupazione temporanea dei terreni con conseguente asservimento e imposizione di vincoli

Casi in cui TAP prende in locazione i terreni per la durata dell’esecuzione dei lavori. A lavori ultimati vi saranno alcune limitazioni d’uso sui terreni.

La modalità di computo delle indennità

Per quanto riguarda i terreni ubicati entro la pista di lavoro del gasdotto, TAP ha dovuto affittarli per la durata dei lavori. Interviene quindi l’asservimento a lungo termine attraverso un contratto, con alcune limitazioni sul futuro utilizzo del fondo asservito.

Durante l’esecuzione dei lavori il terreno viene occupato per circa tre anni o meno.  A lavori ultimati il terreno sarà riconsegnato da TAP ai proprietari, così da riportarne la produttività agricola ai livelli originari. Cosa che accadrà nell’arco di tre anni circa.

Per questa tipologia di terreni sono imposte alcune limitazioni d’uso in Grecia e in Albania. Entro una fascia di rispetto larga otto metri, per motivi di sicurezza, non sarà possibile edificare, effettuare arature profonde o mettere a dimora alberi con apparato radicale profondo. Entro una fascia di rispetto larga 40 metri, in Grecia e in Albania, non potranno sorgere nuove costruzioni.

In Italia, la distanza di sicurezza tra il gasdotto e i fabbricati sarà di 20 metri per i singoli edifici e di 100 metri per gruppi di edifici.

Le attività agricole potranno proseguire entro la fascia di 40 metri, a condizione che non interferiscano con l’integrità del gasdotto.

Principali criteri utilizzati per la determinazione degli indennizzi di terreni gravati dai suddetti vincoli:

  • Canone di locazione a titolo di indennità per i frutti non percepiti o per il mancato raccolto durante l’esecuzione dei lavori, calcolato in base al reddito agricolo annuo atteso nell’area geografica di riferimento per l’avvicendamento colturale tipo, moltiplicato per 2 anni.
  • Indennità per eventuali colture annuali o perenni in atto al valore di sostituzione.
  • Indennità per le limitazioni imposte.

Una volta realizzato il gasdotto, saranno stabilite delle zone di limitazione di sicurezza di circa 20 metri su entrambi i lati per il suo intero tracciato.

Casi particolari

La “sconfigurazione del fondo” – e se TAP necessitasse soltanto di una porzione della particella di terreno? Gli indennizzi saranno parziali o completi?

Durante l’esecuzione dei lavori, potrebbe verificarsi la necessità che TAP attraversi una particella di terreno, lasciandone parti residue non richieste dal progetto su entrambi i lati e per le quali non è, di norma, prevista la corresponsione di un’indennità.

È questa la cosiddetta intersecazione e “sconfigurazione del fondo”.  Non ci sono impedimenti al prosieguo delle attività agricole sulle restanti porzioni, su ambo i lati dell’opera, ma è evidente che, ove la parte di fondo residuata sia troppo piccola, potrebbe venir meno l’economicità della coltivazione.

Tali casi vengono esaminati da TAP in separata sede, su richiesta del proprietario e/o dell’utilizzatore del terreno.  Tale esame prenderà in considerazione i seguenti criteri:

  • Consistenza, dimensioni e forma della restante porzione di terreno.
  • Possibili limitazioni di accesso.
  • Dimensione e natura delle attrezzature utilizzate per l’esecuzione delle operazioni colturali meccanizzate sulla particella di terreno e limitazioni imposte al loro uso.
  • Potenziali limitazioni di irrigazione o drenaggio durante il periodo di esecuzione dei lavori.

Per la porzione residua di terreno, a seguito di intersecazione e sconfigurazione, varranno gli stessi principi risarcitori applicati alla porzione di terreno principale. A titolo esemplificativo:

  • Come per i terreni oggetto di occupazione permanente, ove la porzione residua sia destinata a restare “sconfigurata” in modo permanente.
  • Come per i terreni oggetto di occupazione temporanea, ove la porzione residua resti “sconfigurata” in modo temporaneo.

I proprietari e gli utilizzatori dei terreni

E se non si è proprietari del terreno che si coltiva? È previsto comunque un indennizzo?

Il proprietario di una particella di terreno interessata dal progetto che ne fosse anche il conduttore è stato integralmente indennizzato, secondo i criteri risarcitori descritti sopra.

Se invece il terreno è coltivato da un soggetto che non ne sia il proprietario, l’indennità viene divisa tra il proprietario e l’utilizzatore del terreno come segue:

Occupazione permanente del terreno da parte di TAP:

  • Corresponsione dell’indennità per sottrazione superficiale al proprietario.
  • Corresponsione dell’indennità per mancato raccolto al conduttore.

Occupazione temporanea del terreno da parte di TAP:

  • Canone di locazione del terreno al proprietario.
  • Indennità per mancato raccolto al conduttore.
  • Indennità per imposizione di vincoli al proprietario.

Le indennità per eventuali strutture e opere presenti sul terreno, quali impianti di irrigazione o drenaggio, saranno corrisposte ai proprietari di dette strutture e opere.

Il coltivatore diretto di una proprietà comunale o comunque pubblica viene indennizzato come segue:

Occupazione permanente del terreno da parte di TAP:

  • Corresponsione dell’indennità per mancato raccolto.
  • Corresponsione di un’indennità per eventuali strutture o opere presenti sul terreno e di cui l’utilizzatore possa dimostrare la titolarità.

Occupazione temporanea del terreno da parte di TAP:

  • Indennità per mancato raccolto.

Il meccanismo di gestione dei reclami

In caso di disaccordo, TAP ha istituito un meccanismo imparziale per la gestione dei reclami. Si tratta di un processo snello ed efficiente per raccogliere e dare seguito a segnalazioni o timori espressi dalla popolazione che risiede in prossimità dell’area interessata dal gasdotto. TAP si impegna a fornire risposte a tutti in maniera tempestiva e a prospettare soluzioni ad hoc.