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Gli accordi di cessione volontaria

Sulla scorta delle risultanze dell’Inventario dei Beni e dei Dati Censuari (CAI), TAP ha proceduto alla determinazione degli indennizzi e l’ha condivisa con i proprietari e gli utilizzatori dei terreni interessati dal progetto.

Gli atti di cessione volontaria sono stati formalizzati in un contratto con TAP, che ha avuto cura di prospettare le soluzioni migliori e più eque a tutti i proprietari e gli utilizzatori dei terreni interessati.  
Tutti gli atti sono stati stipulati prima dei lavori, così come tutte le indennità per l’accesso ai terreni sono state liquidate anticipatamente rispetto alla costruzione del gasdotto. Eventuali risarcimenti per danni a piante e colture o ad attività di sussistenza sono corrisposti invece al momento del danno.

TAP è giunta a una soluzione negoziale, nella misura del possibile, con i proprietari e gli utilizzatori dei terreni coinvolti ed è ricorsa all’imposizione coattiva di servitù o/e all’esproprio solo come ultima risorsa, dopo aver esperito inutilmente ogni tentativo di accordo, in conformità alla legislazione nazionale in materia di espropriazione.