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I criteri delle indennità per i proprietari e gli utilizzatori dei terreni

TAP si impegna ad assicurare che ci sia un dialogo con tutti i proprietari e gli utilizzatori dei terreni presenti lungo il tracciato del progetto e che tutti vengano indennizzati equamente per il passaggio del gasdotto nelle arre di loro proprietà o utilizzo.

In linea con questo principio, è stata approntata una metodologia trasparente di computo delle indennità, basata sul giusto valore di mercato e sui costi associati a beni e terreni. TAP ha anche coinvolto agenzie immobiliari locali ed agronomi nella validazione dei valori di sostituzione di terreni e colture.

TAP ha reso note le indennità fissate. Di seguito si riportano l’iter e i criteri adottati per il computo. TAP fa presente che i seguenti criteri non sono attualmente validi per l'Italia.

L’iter

In sede di Inventario dei Beni e dei Dati Censuari (CAI), le imprese affidatarie hanno fatto visita a tutti i proprietari e gli utilizzatori dei terreni interessati per una prima redazione dello stato dei luoghi. A operazione conclusa, viene determinato il valore delle indennità e si procede alla formulazione delle proposte di compensazione.

Definite le somme, TAP liquida l’indennità prima dell’inizio dei lavori. Eventuali risarcimenti per danni a piante e colture o ad attività di sussistenza saranno corrisposti al momento del danno.

I principali criteri di calcolo dell’indennità di asservimento

In questa sezione trovate informazioni sulle diverse tipologie di occupazione dei suoli per le quali è prevista la corresponsione di un’indennità e i relativi criteri adottati. 

Qualora non troviate una risposta al vostro quesito e necessitiate di spiegazioni integrative, vi invitiamo a contattare TAP direttamente, tramite le indicazioni riportate nella sezione ‘contatti’ del sito.

L’occupazione permanente dei terreni

Se TAP acquista il terreno

La modalità di computo

TAP acquista il terreno interessato se l’appezzamento ricade nell’area sulla quale si prevede la realizzazione di stazioni di compressione, valvole di intercettazione o altra struttura permanente fuori terra. La restante porzione richiesta da TAP sarà locata o asservita.

L’indennità viene calcolata come segue:

  • Indennità per occupazione di terreno al valore di sostituzione
  • Indennità per eventuali strutture/opere da effettuarsi sul terreno al valore di sostituzione
  • Indennità per eventuali colture annuali o perenni in atto al valore di sostituzione

L’occupazione temporanea dei terreni, il ripristino integrale, l’assenza di vincoli

TAP prende in locazione i terreni per la durata dell’esecuzione dei lavori, ultimati i quali, procederà alla riconsegna degli stessi nelle condizioni originarie.

La modalità di computo.

Questa forma di occupazione temporanea dei terreni è necessaria per impiantare strutture provvisorie, quali cantieri e alloggi per gli operai. I terreni sano affittati da TAP per due anni circa e restituiti ai legittimi proprietari nello stato ante operam. Sarà quindi possibile riprendere a coltivarli senza ulteriori vincoli.

L’ndennità viene calcolata come segue:

  • Canone di locazione, a titolo di indennità per i frutti non percepiti o per il mancato raccolto durante l’esecuzione dei lavori, calcolato in base al reddito agricolo annuo atteso nella vostra area geografica per l’avvicendamento colturale tipo, moltiplicato per 2 anni.
  • Indennità per eventuali colture annuali o perenni in atto al valore di sostituzione.

L’occupazione temporanea dei terreni con asservimento e imposizione di vincoli

TAP prende in locazione i terreni per la durata dell’esecuzione dei lavori, ultimati i quali, vi saranno imposte alcune limitazioni d’uso.

La modalità di computo

Qualora il terreno sia ubicato entro la pista di lavoro del gasdotto, TAP lo affitta per la durata dei lavori. Interverrà quindi l’asservimento a lungo termine con l’imposizione di alcuni vincoli al fondo asservito.

Durante l’esecuzione dei lavori, il terreno vieneoccupato, più o meno, per tre anni, trascorsi i quali, sarà riconsegnato ai proprietari, così da riportarne la produttività ai livelli originari. Cosa che accadrà nell’arco di tre anni circa dalla costruzione dell’opera.

Per questa tipologia di terreni saranno imposte alcune limitazioni d’uso in Grecia e in Albania. Entro una fascia di rispetto larga otto metri, per motivi di sicurezza, non sarà possibile edificare, effettuare arature profonde o mettere a dimora alberi  con apparato radicale profondo. Entro una fascia di rispetto larga 40 metri, in Grecia e in Albania, non potranno sorgere nuove costruzioni.

In Italia, la distanza di sicurezza tra il gasdotto e i fabbricati sarà di 20 metri per i singoli edifici e di 100 metri per gruppi di edifici. 

Le attività agricole potranno proseguire entro la fascia di 40 metri, a condizione che non interferiscano con l’integrità del gasdotto.

Di seguito, si riportano i criteri utilizzati per la determinazione degli indennizzi di terreni gravati dai suddetti vincoli:

  • Canone di locazione a titolo di indennità per i frutti non percepiti o per il mancato raccolto durante l’esecuzione dei lavori, calcolato in base al reddito agricolo annuo atteso nell’area geografica di riferimento per l’avvicendamento colturale tipo, moltiplicato per 2 anni.
  • Indennità per eventuali colture annuali o perenni in atto al valore di sostituzione.
  • Indennità per le limitazioni imposte. 

Casi particolari

La ‘sconfigurazione del fondo’ – e se TAP necessitasse soltanto di una porzione della particella di terreno? Gli indennizzi saranno parziali o completi?

Durante l’esecuzione dei lavori, potrebbe verificarsi la necessità che TAP attraversi una particella di terreno, lasciandone parti residue non richieste dal progetto su entrambi i lati e per le quali non è, di norma, prevista la corresponsione di un’indennità.

È questa la cosiddetta intersecazione e ‘sconfigurazione del fondo’. Non ci sono impedimenti al prosieguo delle attività agricole sulle restanti porzioni, su ambo i lati dell’opera, ma è evidente che, ove la parte di fondo residuata sia troppo piccola, potrebbe venir meno l’economicità della coltivazione.

Tali casi vengono esaminati da TAP in separata sede, su richiesta del proprietario e/o dell’utilizzatore del terreno, tenendo conto dei seguenti criteri:

  • Consistenza, dimensioni e forma della restante porzione di terreno.
  • Possibili limitazioni di accesso.
  • Dimensione e natura delle attrezzature utilizzate per l’esecuzione delle operazioni colturali meccanizzate sulla particella di terreno e limitazioni imposte al loro uso.
  • Potenziali limitazioni di irrigazione o drenaggio durante il periodo di esecuzione dei lavori.

Per la porzione residua di terreno, a seguito di intersecazione e sconfigurazione, varranno gli stessi principi risarcitori applicati alla porzione di terreno principale interessata dal progetto. A titolo esemplificativo:

  • Come per i terreni oggetto di occupazione permanente, ove la porzione residua sia destinata a restare ‘sconfigurata’ in modo permanente.
  • Come per i terreni oggetto di occupazione temporanea, ove la porzione residua resti ‘sconfigurata’ in modo temporaneo.

I proprietari e gli utilizzatori dei terreni

E se non si è proprietari del terreno che si coltiva? È previsto comunque un indennizzo?

Il proprietario di una particella di terreno interessata dal progetto che ne sia anche conduttore, viene integralmente indennizzato, secondo i criteri risarcitori descritti sopra.   

Se, invece, il terreno è coltivato da un soggetto che non ne sia proprietario, l’indennità viene divisa come segue:

Occupazione permanente del terreno da parte di TAP:

  • Corresponsione dell’indennità per sottrazione di superficie al proprietario.
  • Corresponsione dell’indennità per mancato raccolto al conduttore.

Occupazione temporanea del terreno da parte di TAP:

  • Canone di locazione del terreno al proprietario.
  • Indennità per mancato raccolto al conduttore.
  • Indennità per imposizione di vincoli al proprietario.

Indennità per eventuali strutture e opere che insistano sul terreno, quali impianti di irrigazione e drenaggio, saranno corrisposte ai proprietari di dette strutture e opere.

Il coltivatore diretto di una proprietà comunale o comunque pubblica viene indennizzato come segue:

Occupazione permanente del terreno da parte di TAP:

  • Corresponsione dell’indennità per mancato raccolto.
  • Corresponsione di un’indennità per eventuali strutture o opere che insistano sul terreno e di cui possa dimostrare la titolarità.

Occupazione temporanea del terreno da parte di TAP:

  • Indennità per mancato raccolto.

Il meccanismo di gestione dei reclami

In caso di disaccordo, TAP ha istituito un meccanismo imparziale per la gestione dei reclami, un processo snello ed efficiente per raccogliere e dare seguito a segnalazioni o timori espressi dalla popolazione che risiede in prossimità dell’area interessata dal gasdotto, nell’ambito del quale TAP s’impegna a fornire risposte tempestive e a prospettare soluzioni ad hoc.