Skip to main content

Il processo di Valutazione di Impatto Sociale e Ambientale (ESIA) di TAP in Italia

Nel settembre 2014, il Ministero italiano dell'Ambiente ha firmato il Decreto di compatibilità ambientale del progetto presentato da TAP per la sezione italiana del gasdotto. 

Durante il processo di ESIA, in coerenza con l’impegno a conformarsi ai più alti standard internazionali, TAP ha proseguito le consultazioni con gli enti e le comunità locali tenendo in considerazione il risultato delle consultazioni; incorporandone le istanze nel progetto, ove possibile; e rispondendo tempestivamente alle richieste di ulteriori informazioni. 

TAP rispetta, oltre a quanto previsto dalla normativa italiana vigente, gli standard internazionali definiti dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) e dalla IFC - International Finance Corporation, che richiedono che la valutazione degli impatti comprenda la componente sociale. La documentazione presentata alle autorità competenti identifica e analizza gli impatti, i rischi e le opportunità connesse al progetto, considerandone gli effetti non soltanto sull'ambiente, ma anche sulle componenti sociali e culturali, prevedendone inoltre le modalità di gestione.

TAP ha quindi proceduto a:

  • Una revisione integrale dell’ESIA, apportando significative modifiche all’iniziale impianto del progetto, a fronte degli esiti delle intense consultazioni avviate. La documentazione ESIA è stata presentata al Ministero dell’Ambiente il 10 settembre 2013.
  • Una tempestiva integrazione documentale, a seguito dei timori espressi dagli enti e dalle comunità locali. Le integrazioni alla documentazione presentata a settembre 2013, che rispondono alle richieste di approfondimento dei Ministeri e alle osservazioni del pubblico, sono state consegnate il 18 aprile 2014, con ampio anticipo sui termini di scadenza.

Iter e tempistiche della Valutazione di Impatto Sociale e Ambientale in Italia

marzo 2012: TAP presenta l’ESIA al Ministero italiano dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il documento è stato redatto in conformità alla legislazione italiana e comunitaria e in linea con la politica sociale e ambientale della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) e della Società Finanziaria Internazionale (IFC), previa consultazione con gli enti amministrativi, le comunità locali e altre parti interessate, per raccoglierne il contributo e dare una risposta alle preoccupazioni espresse.

dicembre 2012: TAP concorda con il Ministero dell’Ambiente la proroga di consegna dell’ESIA a settembre 2013, per proseguire il dialogo con il territorio: enti locali, comuni e popolazione residente nell’area di Lecce e San Foca e nei dintorni.

settembre 2013: la versione aggiornata dell’ESIA di TAP viene presentata al Ministero dell’Ambiente e inviata per un confronto a tutti gli enti locali, regionali e nazionali competenti.

Rivisitando integralmente la precedente versione, il documento delinea le nuove caratteristiche del progetto TAP in Italia e riflette le istanze emerse dal costante dialogo con gli enti locali e la popolazione.

L’ESIA analizza rischi ed opportunità connessi al progetto, prende in esame gli effetti sul patrimonio culturale, ambientale e archeologico, nonché sul tessuto socio-economico, illustrando le misure previste per mitigare o evitare gli eventuali impatti negativi, grazie al ricorso a metodologie e tecnologie avanzate e importanti investimenti in progetti ambientali e sociali a livello locale.

Tra le principali modifiche apportate al progetto:

  • Spostamento del punto di approdo a San Foca, tra il lido di San Basilio e lo stabilimento Chicalinda, il cui impatto sul litorale sarà evitato con l’uso del micro tunnel, lungo circa 1.500 metri, che passerà sotto la spiaggia a una profondità di 10 metri, evitando qualsiasi interferenza sulle praterie di Posidonia oceanica e sul cordone dunale, così come eventuali impatti visivi o interferenze con la spiaggia e la ‘macchia Mediterranea’.
  • Ridimensionamento e ottimizzazione della localizzazione del Terminale di Ricezione (PRT) nel territorio del Comune di Melendugno per una superficie totale di 12 ettari, di cui solo 3.500 metri quadri destinati a fabbricati.
  • Significativa riduzione delle emissioni di CO2 del Terminale grazie all’utilizzo di riscaldatori elettrici. In condizioni normali di funzionamento, non sarà necessario riscaldare il gas. Ne consegue che il terminale lavorerà senza emissioni in atmosfera quando le caldaie a gas non saranno in funzione. Solo all’occorrenza di eventi specifici e durante l’avvio/riavvio del PRT, potrebbe essere necessario utilizzare i riscaldatori elettrici e, solo in una modestissima percentuale di questi casi, potranno esserci emissioni associate al funzionamento delle caldaie a gas naturale. Stando all’ipotesi più conservativa, si assume che tale evenienza non supererà il 2% del tempo di funzionamento del PRT su base annua. Ciò consentirà di limitare le emissioni di CO2 ad un ammontare massimo che viene stimato pari appena allo 0,6% delle emissioni totali del Comune di Melendugno, secondo i dati ufficiali più recenti forniti dalla Regione Puglia.
  • Riduzione numerica e volumetrica dei fabbricati del Terminale di Ricezione, che ricalcheranno le tipiche costruzioni locali - masserie, case coloniche- al fine di integrare le strutture nel paesaggio.

Come prescritto dalla legislazione vigente, la nuova documentazione ESIA è stata oggetto di consultazioni con il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Puglia, la Provincia di Lecce e il Comune di Melendugno.

aprile 2014: la documentazione integrativa dell’ESIA viene presentata al Ministero dell’Ambiente, al  Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e ad ogni altra autorità competente.

In risposta alle richieste di integrazioni avanzate dallo stesso Ministero, la documentazione suppletiva, che consta di un documento e 17 allegati, per un totale di 1.200 pagine, 50 tavole e un video, contiene repliche alle osservazioni del pubblico e la risposta di TAP al parere negativo espresso sull’ESIA dal Comitato VIA della Regione Puglia. 

settembre 2014: il Ministero italiano dell'Ambiente ha firmato il decreto di compatibilità ambientale del progetto presentato da TAP per la sezione italiana del gasdotto. 

I vostri commenti sull’ESIA in Italia

TAP invita a esprimere un parere sul documento di Valutazione di Impatto Ambientale e Sociale e sul processo di ESIA inviando:

una mail a: esia-comments@tap-ag.com
o scrivendo a: Trans Adriatic Pipeline AG – Italia, Via IV Novembre, 149 – 00187,  Roma, Italia
Fax: + 39 06 45 46 94 444 

 

Documentazione di riferimento

ESIA Italy (in English)

TAP submitted its updated Environmental and Social Impact Assessment (ESIA) to the Italian Ministry of the Environment and Protection of Land and Sea on 10th of September 2013. The latest stage in a process, started in March 2012, will now see the final documentation go to consultation with all relevant national, regional and local authorities.

Accedi a tutti i documenti

ESIA Italy (in Italian)

TAP submitted its updated Environmental and Social Impact Assessment (ESIA) to the Italian Ministry of the Environment and Protection of Land and Sea on 10th of September 2013. The latest stage in a process, started in March 2012, will now see the final documentation go to consultation with all relevant national, regional and local authorities.

Accedi a tutti i documenti

ESIA Italy - Additional documents (in Italian)

On 17 April 2014, well ahead of schedule, TAP submitted additional documents for integration into the ESIA application to the Ministry of Environment and of Cultural Heritage in Italy and to all the relevant authorities involved in the authorisation procedure.

Accedi a tutti i documenti

Altri documenti di riferimento