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Alleanze strategiche

Realizzare un gasdotto che attraversi un continente non è un’impresa da poco.  Richiede importanti risorse, straordinarie competenze tecniche, i più elevati standard in materia ambientale e di sicurezza e soprattutto importanti allenze.  

Nel corso degli ultimi anni, TAP ha stretto numerose collaborazioni strategiche con vari Governi e aziende.

L’Unione Europea

Sul piano geo-politico, la collaborazione strategica tra TAP e l’Unione Europea è attestato dal forte sostegno di organi quali la Commissione e il Parlamento.  TAP infatti è stato dichiarato Progetto di Interesse Comune (PCI) e Progetto di Interesse della Comunità dell’Energia (PECI). Per saperne di più.

I governi dei Paesi attraversati

Al livello di Governi nazionali, i Paesi attraverso i quali passerà il gasdotto – Grecia, Albania e Italia – hanno siglato  un Accordo Intergovernativo (IGA) nel 2013, ratificato poi dai rispettivi Parlamenti nazionali, per sugellare il loro impegno congiunto nella realizzazione di TAP.  

Sono stati anche firmati singoli accordi (Host Government Agreement - HGA) con Albania e Grecia per definire il quadro entro il quale TAP sarà realizzato e gestito in questi Paesi.

In Albania, dove è stato definito “progetto di rilevanza nazionale”, TAP sta supportando il Governo nazionale nello sviluppo della pianificazione del mercato nazionale del gas.

Il Gasdotto Ionico Adriatico ​

In Europa Sudorientale, una delle aree geografiche che più beneficerà dell’apertura del Corridoio Meridionale del Gas, TAP ha siglato diversi Protocolli d’Intesa e Cooperazione (Memorandum of Understanding and Cooperation - MoUC) con i soggetti che si stanno occupando della progettazione del Gasdotto Ionico-Adriatico (Ionian Adriatic Pipeline - IAP).

L’operatore croato del gas, Plinacro, la bosniaca BH-Gas, la slovena Geoplin Plinovodi e i Ministeri dell’Energia di Albania e Montenegro stanno lavorando con TAP sull’interconnessione e l’allineamento dei due progetti. Il gasdotto IAP prevede infatti di rifornire di gas proveniente dall’area caspica i mercati non ancora serviti di Albania, Montenegro, Croazia meridionale e Bosnia Erzegovina. 

Ulteriore sostegno al collegamento TAP-IAP è venuto a maggio 2013 dalla sottoscrizione da parte dei governi di Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia e Montenegro di un Protocollo d’Intesa a supporto di entrambe le opere, nonché dalla dichiarazione di impegno del Consiglio dell’Iniziativa Adriatico Ionica

Ancora, a giugno 2013, i Ministri degli esteri di sei Paesi – Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Montenegro – si sono incontrati a Dubrovnik, in Croazia, per ribadire il sostegno politico a TAP

 

Il gasdotto Grecia-Bulgaria

A gennaio 2014 in Bulgaria, i progettisti dell’Interconnector Greece-Bulgaria (IGB) hanno firmato un Protocollo d’Intesa tecnico con TAP. IGB potrebbe consentire al  gas proveniente dal Mar Caspio di affluire nella rete bulgara e di conseguenza nell’Europa Sudorientale. 

DESFA

L’operatore greco DESFA ha firmato un Accordo di Cooperazione con TAP a luglio 2013 per la gestione e manutenzione del tratto ellenico, il più lungo del gasdotto. Insieme, rivedranno i punti di interconnessione con il sistema DESFA per un ulteriore potenziamento della sicurezza degli approvvigionamenti energetici in Grecia.

Il Gasdotto Trans Anatolico

A seguito della firma del Protocollo d’Intesa in Turchia nel novembre 2012, TAP prosegue la sua collaborazione sul piano tecnico e commerciale con il Trans Anatolian Gas Pipeline (TANAP), che si collegherà a TAP al confine con la Grecia. 

Snam Rete Gas

In Italia, TAP tiene incontri regolari con Snam Rete Gas (SRG), operatore italiano per il trasporto e dispacciamento del gas naturale, su questioni tecniche e commerciali.  La prevista espansione della rete assicurerà il trasporto del gas da Shah Deniz verso l’Europa centrale e occidentale.