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La costruzione del gasdotto in Italia

Il punto di approdo del gasdotto in Italia sarà San Foca, Marina di Melendugno, in Provincia di Lecce. In prossimità del litorale italiano, la condotta sottomarina, dopo aver attraversato l’Adriatico, passerà sotto la costa attraverso un microtunnel di approdo dedicato, lungo 1,5 chilometri, che verrà scavato da terra, a circa 700 metri dalla spiaggia nell’interno e uscirà in mare a circa 800 metri, ad una profondità di 25 metri. 

Questa tecnologia innovativa, permette di evitare lavori di scavo sulla spiaggia e la tutela di tutta la fascia costiera, in particolare delle praterie di posidonia in mare e della macchia mediterranea a terra.

Il gasdotto sarà sempre interrato e quindi non sarà visibile dalla costa e per l’intero percorso del tracciato.

 

Disclaimer: Le animazioni utilizzate in questo video sono puramente simboliche e hanno il fine di rappresentare idealmente il percorso del gasdotto TAP e delle sue infrastrutture associate. Il percorso attuale del gasdotto non è ancora definitivo e sarà aggiornato a seguito dei risultati della Valutazione di Impatto Ambientale (ESIA)

La lunghezza complessiva della condotta interrata in territorio italiano sarà di circa 8 chilometri con una valvola di intercettazione in prossimità del punto di approdo e un Terminale di Ricezione (PRT) nel comune di Melendugno (LE), a 8,2 chilometri dalla costa.

Il Terminale di Ricezione (PRT – Pipeline Receiving Terminal) costituirà il centro di supervisione e controllo dell’intero gasdotto TAP.  Situato su un’area di 12 ettari, il PRT  è stato pensato per integrarsi con il paesaggio circostante e limitarne l’impatto visivo. A seguito delle consultazioni e del confronto con le realtà locali,  la sua superficie è stata ridimensionata del 40%.

Il PRT serve semplicemente per misurare, controllare e quindi immettere gas naturale nella rete di Snam Rete Gas. Non verranno prodotte emissioni durante il normale funzionamento del gasdotto e del Terminale di Ricezione del Gasdotto (PRT), in quanto il gas non richiede alcuna lavorazione e non ne è previsto lo stoccaggio. Il terminale di Ricezione produrrà emissioni solo quando sara’ necessario scaldare il gas per allineare la pressione dello stesso ai valori di immissione richiesti da Snam Rete Gas o in caso di interruzione. TAP ha ottimizzato il progetto per consentire una riduzione significativa delle emissioni di CO2 da parte del Terminale grazie all’utilizzo di riscaldatori elettrici. Ciò consente di portare le emissioni di CO2, nello scenario teorico più sfavorevole, ad un livello che ammonta allo 0,6% delle emissioni del Comune di Melendugno secondo i dati ufficiali forniti dalla Regione Puglia. A tal proposito si fa presente che i riscaldatori del PRT a gas naturale saranno in funzione, su base annua, per non più del 2% del tempo totale di funzionamento del PRT (circa 160 ore). 

Il punto di consegna alla rete Snam sarà subito a valle dell’impianto di ricezione di TAP.

Si precisa che le cifre riportate sono indicative e potrebbero subire variazioni in corso d’opera.