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Uno sguardo a TAP

Trans Adriatic Pipeline (TAP) è il progetto per la realizzazione di un gasdotto che trasporterà gas naturale dalla regione del Mar Caspio in Europa.

Collegando il Trans Anatolian Pipeline (TANAP) alla zona di confine tra Grecia e Turchia, attraverserà la Grecia settentrionale, l’Albania e l’Adriatico per approdare sulla costa meridionale italiana e collegarsi alla rete nazionale.

I lavori di costruzione del gasdotto sono iniziati nel 2016.

Una volta realizzato, costituirà il collegamento più diretto ed economicamente vantaggioso alle nuove risorse di gas dell’area del Mar Caspio, aprendo il Corridoio Meridionale del Gas, una catena del valore del gas lunga 4.000 chilometri, che si snoderà dal Mar Caspio all’Europa.

Esperienza internazionale e standard elevati

L’azionariato TAP annovera le principali società del settore energetico: SOCAR, Snam, BP, Fluxys, Enagás ed Axpo con consolidata esperienza nella realizzazione di complessi progetti internazionali.

Tutte le società si ispirano ai più elevati standard  in materia di tutela ambientale, responsabilità sociale d’impresa e sicurezza.  TAP ha inoltre scelto di aderire, su base volontaria, agli standard internazionali della Banca Europea  per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERD) e di altri istituti finanziari internazionali.

Il progetto è stato pensato sulla base di criteri di sicurezza riconosciuti a livello nazionale e internazionale e in linea con le migliori prassi in uso nel settore.

TAP dispone della necessaria esperienza per portare a termine il progetto nei tempi prestabiliti.

Il progetto non si avvale di finanziamenti pubblici e porterà benefici ai Paesi attraversati.

Il tracciato del gasdotto

TAP ha definito con accuratezza il tracciato, garantendo le migliori scelte tecniche ed opportunità commerciali, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto  sociale ed ambientale del progetto, nel rispetto dei territori attraversati.

Con una lunghezza complessiva di 878 chilometri, TAP raggiungerà la massima altitudine di 1800 metri tra i rilievi albanesi e la massima profondità di 820 metri sotto il Mare Adriatico. Per saperne di più.

Capacità di trasporto incrementale

In previsione di fabbisogni futuri, i tecnici di TAP hanno previsto che l’opera sia flessibile, consentendole di soddisfare la domanda di eventuali volumi aggiuntivi.

Il gasdotto avrà una capacità iniziale di trasporto di 10 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno, equivalenti al consumo energetico di circa sette milioni di famiglie in Europa. In futuro, con l’aggiunta di altre due stazioni di compressione,  la quantità trasportata potrà essere duplicata fino a 20 miliardi di metri cubi,  a fronte di ulteriori forniture disponibili nella più vasta area caspica.

Grazie al cosiddetto “reverse flow” (flusso fisico inverso), in caso di interruzioni di fornitura a monte o richiesta di una maggiore capacità per volumi aggiuntivi, sarà possibile attivare il flusso contrario del gas dall’Italia all’ Europa sudorientale.

Attenzione alle tecniche costruttive

Sulla terraferma, il gasdotto sarà realizzato con tecniche costruttive all’avanguardia e avendo cura di minimizzare gli effetti sull’ambiente, anche durante i lavori di costruzione.

Il tracciato sottomarino seguirà più breve percorso possibile, attraversando l’Adriatico, in applicazione di rigidi criteri di tutela ambientale e nel rispetto della specifica natura dei fondali. Per saperne di più

Le interconnessioni con altri gasdotti

Lungo il suo percorso, TAP può facilitare le connessioni a una serie di gasdotti già esistenti e in programma di realizzazione, assicurando che il Corridoio Meridionale del Gas apra a quanti più mercati energetici possibili e consentendo il trasporto e la diffusione del gas del Mar Caspio in Europa Occidentale, Centrale e Sudorientale.