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San Foca

23 giugno 2014

La pesca è tradizionalmente una delle principali attività economiche di San Foca. 

L’unica ad essere stata ad oggi interessata dal progetto. TAP ha infatti effettuato un gran numero di sondaggi in mare, in corrispondenza del punto di approdo.

I sondaggi forniscono al progetto un quadro tecnico di dettaglio e sono stati effettuati su richiesta del Ministero dell’Ambiente. Purtroppo, dovendosi attenere alle indicazioni della Capitaneria di Porto che stabilivano aree di rispetto per i sondaggi, l’attività ha provocato disagi ai pescatori, limitandone l’area di pesca.

TAP è pienamente cosciente dei disagi connessi ai sondaggi e si è impegnata a indennizzare i pescatori per i possibili danni arrecati durante le operazioni in mare. Il tutto avverrà attraverso l’apposito meccanismo per la gestione dei reclami.

TAP ha incontrato le due principali cooperative di pesca di San Foca per delineare il quadro entro il quale saranno quantificati gli indennizzi. All’indomani del primo incontro, i pescatori hanno presentato a TAP una proposta che la stessa vaglierà con il concorso di un esperto locale in materia di pesca, in veste di consulente.

La definizione dei criteri risarcitori è attesa a breve, mentre prosegue il dialogo con uno dei principali gruppi di portatori di interesse nell’area interessata dal progetto. TAP ha a cuore le sorti dei pescatori che sono l’anima di San Foca, della sua economia e del suo retaggio di tradizioni e ha assunto l’impegno a non permettere che siano penalizzati dall’opera.

TAP continuerà a fare il possibile per evitare interferenze con le attività di pesca, concordare un equo indennizzo per gli eventuali danni arrecati e sostenere la crescita economica del territorio.