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TAP, completato oltre l’87% del progetto tre anni dopo l’avvio dei lavori

17 maggio 2019

Baar, Svizzera. Sono trascorsi tre anni dall’avvio dei lavori di costruzione del gasdotto TAP. Finora, è stato posato complessivamente il 98% dei tubi tra Grecia, Albania e Italia.

Inoltre: 

  • Il 93% dei terreni lungo il tracciato del gasdotto è stato già ripristinato;
  • In Italia, proseguono i lavori per la realizzazione del terminale di ricezione e sul tratto onshore;
  • Le stazioni di compressione e di misurazione sono in fase di completamento (oltre l’85%);
  • La realizzazione della sezione offshore procede secondo quanto stabilito dal cronoprogramma;
  • Il progetto ha un eccezionale livello di sicurezza con un tasso di infortuni ben al di sotto della media internazionale; i dipendenti TAP hanno guidato per oltre 116 milioni di chilometri e lavorato 41 milioni di ore senza gravi incidenti.

 

 

 

L’amministratore delegato Luca Schieppati ricorda che “TAP è importante per tre ragioni. Porta benefici immediati ai tre paesi attraversati. Nello specifico, garantirà una maggiore sicurezza energetica  nelle aree interessate e nei territori circostanti, attraverso la diversificazione delle fonti. Inoltre, rappresenta un progetto chiave per la transizione energetica in Europa. Ma al di là delle questioni di più ampio respiro , siamo felici di poter contribuire concretamente allo sviluppo sociale ed economico delle comunità che ospitano il gasdotto. Negli ultimi tre anni, abbiamo lavorato con grande impegno per raggiungere questi risultati e possiamo garantire che le ricadute positive dell’opera sul territorio continueranno anche dopo il completamento dei lavori”.

TAP garantirà una nuova fornitura di energia per l’Europa sud-orientale, per usi domestici e industriali, che favoriranno la transizione energetica verso un futuro low-carbon. Il gas naturale è infatti il combustibile fossile più pulito e continuerà a svolgere un ruolo importante nel mix energetico europeo e nella progressiva sostituzione di fonti con elevate emissioni di CO2. TAP inoltre rafforzerà la sicurezza energetica diversificando gli approvvigionamenti. Per fare qualche esempio: coprirà il 33% dei consumi di gas in Bulgaria, il 20% in Grecia e il 10,5% in Italia.
TAP fa parte del Corridoio Meridionale del Gas, una complessa infrastruttura che vale 40 miliardi e si snoda lungo un percorso di quasi 3.500 chilometri, che ha inizio nel Mar Caspio e si conclude in Europa. Il gasdotto trans-adriatico apre una nuova, importante rotta energetica che trasporta gas naturale dal bacino del Caspio in Europa collegandosi al TANAP, al confine tra Grecia e Turchia, attraversando Grecia, Albania e Mare Adriatico fino ad approdare nel Sud Italia, dove si connetterà alla rete nazionale del gas.