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Non la cartografia regionale ma gli studi condotti in loco hanno verificato l’effettiva estensione della Posidonia a San Foca

19 gennaio 2017

Lecce. A differenza di quanto sostenuto in una dichiarazione dal consigliere regionale Antonio Trevisi, il parere favorevole della Commissione tecnica Nazionale VIA non è basato su “una errata cartografia” dell’area protetta SIC relativa alla Posidonia Oceanica. 

Il progetto sottoposto da TAP per la Valutazione di Impatto Ambientale ha infatti incrociato la cartografia tematica della Regione Puglia con il risultato di esami compiuti con supporto di mezzi tecnologici (rilevazioni da satellite, campagne con ROV) e finalmente con la ricognizione visiva affidata a sommozzatori, concludendo che nelle acque antistanti la spiaggia di San Basilio dove verrà realizzata l’uscita a mare del microtunnel la presenza di Posidonia Oceanica è sporadica, macchie sparse che anzi proprio grazie a TAP sono state finalmente mappate con precisione. I risultati delle numerose campagne di rilevazione sono accessibili a tutti nella documentazione sottoposta a suo tempo per la Valutazione di Impatto Ambientale disponibile alla consultazione sul portale dedicato del Ministero dell’Ambiente, e sono come tali a disposizione tanto della comunità scientifica e delle autorità preposte alla tutela dell’ambiente marino, quanto di qualsiasi cittadino, politici compresi.

Vale la pena di aggiungere che il progetto finale del microtunnel, presentato lunedì scorso alle autorità competenti (Ministero dell’Ambiente, Ispra, Regione Puglia, Arpa e Autorità di Bacino)  come documentazione di quadro generale insieme a quella relativa alle prescrizioni da ottemperare prima dell’inizio dei lavori della fase 1a (Scavo del pozzo di spinta del Microtunnel) ha tenuto in debito conto i risultati delle campagne di rilevazione della Posidonia Oceanica e di altre specie vegetali (Cymodocea Nodosa) e ambienti (biocostruzioni coralligene) sottomarini protetti.