Centotrenta aziende all’incontro di Acaya con i contractors di TAP. Per l’ANCE si tratta di «lavoro e ricchezza per il territorio» Skip to main content

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Centotrenta aziende all’incontro di Acaya con i contractors di TAP. Per l’ANCE si tratta di «lavoro e ricchezza per il territorio»

16 febbraio 2016

Acaya (Lecce). Più di 130 aziende del territorio salentino e pugliese hanno partecipato oggi all’incontro organizzato da TAP, Confindustria e Ance Lecce che ha messo in contatto diretto con le aziende alle quali TAP ha assegnato i contratti EPC (Engineering, Procurement, Construction) per la realizzazione della tratta a terra del gasdotto (la joint-venture tra Enereco e Streicher) e del terminale di ricezione (Renco).

Alla seduta comune nella sala convegni dell’Hilton Double Tree Golf Resort di Acaya dedicata ad una breve presentazione delle tre aziende, sono seguite due intense sessioni di incontri B2B nelle quali le parti hanno direttamente verificato la possibilità di collaborazioni legate tanto alla costruzione vera e propria quanto a tutti i servizi necessari alla realizzazione del progetto. Per consentire a tutte le aziende presenti ad Acaya di incontrare i contrattisti di TAP si è dovuto addirittura prevedere una terza sessione di incontri che avrà luogo domattina sempre ad Acaya.

Soddisfatto Giampiero Rizzo, presidente dell’Ance di Lecce, intervenuto in mattinata anche in rappresentanza del commissario di Confindustria Lecce Eliseo Zanasi impossibilitato a presenziare: «Il segnale che viene da questa grande partecipazione di imprese salentine e pugliesi è chiaro: quando un’opera è autorizzata deve essere realizzata, consentendo che gli investimenti si trasformino in ricchezza e lavoro per il territorio. Per quel che riguarda questo importante progetto, in particolare, non è più il tempo della ricerca di alternative di localizzazione ma è quello della apertura dei cantieri e del coinvolgimento del sistema produttivo locale».

Clara Risso Country Manager di TAP per l’Italia, ha dal canto suo sottolineato che «l’incontro di oggi fuga dubbi e smonta polemiche preconcette: TAP non solo rispetterà l’ambiente e il paesaggio ma porterà ricchezza e occupazione nel territorio sia nella fase di costruzione che in quella di esercizio, quando dalla centrale operativa di Melendugno sarà regolato il funzionamento dell’intero gasdotto, dalla frontiera greco-turca di Kipoi alle due stazioni di compressione in Grecia e Albania fino alla tratta sotto il mare Adriatico». L’Ingegner Risso ha anche annunciato che TAP realizzerà in Salento un moderno centro di formazione e informazione su gas e gasdotti.