Skip to main content

Indietro alla lista complete delle news

Illegittima la nuova sospensione dei sondaggi già autorizzati dalla Prefettura e dal Tar del Lazio. TAP chiederà il risarcimento dei danni, la Procura valuterà eventuali profili penali. Distanze di sicurezza: per i VVF non necessario aumentarle del 50%

13 maggio 2015

Agenti della Polizia Municipale di Melendugno hanno compiuto ieri sera un’ispezione ai lavori in corso per i sondaggi geotecnici in uno dei punti autorizzati dal decreto della Prefettura di Lecce del 30 maggio 2014, al termine della quale hanno contestato al personale di cantiere la mancanza in loco di della documentazione tecnica e la mancanza di autorizzazione paesaggistica “trattandosi di sito gravato da vincolo paesaggistico ai sensi del d.lgs. 42/2004” e ordinato la sospensione delle attività “fino alla verifica della documentazione tecnica e di tutte le autorizzazioni possedute”.

Vale preliminarmente ribadire che il punto sul quale è stata effettuata l’ispezione, ed è stata intimata la sospensione dei lavori, NON E’ uno dei quattro per i quali TAP è in attesa di ricevere l’autorizzazione paesaggistica dai competenti uffici regionali (chiamati a supplire l’immotivata inerzia del Comune di Melendugno).

In ogni caso questa nuova sospensione, ad avviso di TAP è un atto illegittimo e arbitrario, considerato che la documentazione è in possesso dell’ufficio tecnico comunale già dallo scorso 7 ottobre 2014 (data della Comunicazione di inizio lavori) e, soprattutto perché disposto in palese violazione dell’ordinanza del Tar del Lazio del 28 gennaio scorso. Con quel provvedimento i giudici amministrativi hanno cancellato gli effetti dell’ordinanza con cui il 7 ottobre il Comune aveva disposto la sospensione dei sondaggi appena iniziati e hanno sancito che i carotaggi - sono “autorizzati con decreto prefettizio del 30 maggio 2014”, “sono quelli per i quali non è risultato necessario il nulla osta paesaggistico”, “costituiscono adempimento della prescrizione del decreto VIA”, sono urgenti “al fine di poter compilare la progettazione esecutiva e non comportano un’alterazione permanente del territorio ed hanno portata ridotta”. A questa pronunzia del Tar Lazio il Comune è tenuto a conformarsi.

TAP ha pertanto diffidato il Comune a revocare immediatamente l’atto ed ha informato dell’accaduto la Procura della Repubblica di Lecce perché valuti la sussistenza di condotte penalmente rilevanti. L’azienda intende inoltre chiedere il risarcimento dei danni derivanti dalla sospensione dei lavori sia riguardo al fermo delle attività in corso (pari a 5.000 euro al giorno), sia per i relativi ritardi nell’esecuzione dei lavori di costruzione del gasdotto.

Lavori che proprio oggi hanno ricevuto un ulteriore e significativo avallo con la revisione del Nulla Osta di Fattibilità rilasciato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecce che, riesaminata la documentazione tecnica sottoposta da TAP e recenti chiarimenti, ha annullato la prescrizione relativa all’aumento del 50% delle distanze di sicurezza, che restano pertanto fissate in 20 metri per lato della condotta.