Nessun cambiamento nel cronoprogramma di TAP: i lavori di costruzione devono iniziare nel 2016 per consentire le prime consegne di gas nel gennaio 2020 Skip to main content

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Nessun cambiamento nel cronoprogramma di TAP: i lavori di costruzione devono iniziare nel 2016 per consentire le prime consegne di gas nel gennaio 2020

20 febbraio 2015

Alcune recenti dichiarazioni del sindaco di Melendugno Marco Potì (variamente riprese sui media e sui social network) a proposito di una presunta contraddizione di Tap che dichiara di aver fretta di concludere la procedura autorizzativa ma al contempo avrebbe chiesto ripetutamente “una proroga di due anni per l’avvio dei lavori”, sono svianti e denotano una mancanza di conoscenza delle procedure che regolano in Europa la costruzione di infrastrutture di trasporto energetico come i gasdotti.

La delibera con cui il 18 dicembre scorso l’Autorità per l’Energia elettrica, il Gas e il Sistema idrico  ha fatto proprio il “Parere congiunto – delle autorità per l’energia di Albania, Grecia e Italia – sulla richiesta della TAP AG di prolungare il periodo di validità della decisione di esenzione”, non è infatti riferita all’avvio dei lavori di costruzione del gasdotto, ma al periodo di 25 anni in cui il gasdotto TAP godrà (secondo un meccanismo essenzialmente di natura finanziaria previsto dalle vigenti legislazioni europea e nazionali) dell’ esenzione dall’obbligo di aprire la propria capacità di trasporto a qualunque operatore.

Il 16 dicembre scorso il consorzio Shah Deniz, titolare per venticinque anni in esclusiva (e, appunto, in esenzione) della intera capacità di trasporto del gasdotto transadriatico, ha comunicato a TAP che le consegne di gas inizieranno non prima del 1 gennaio 2020 e non oltre il 31 dicembre dello stesso anno. Le tre autorità nazionali interessate hanno perciò convenuto di poter accedere alla richiesta di TAP di rimodulare le finestre di validità dell’originario provvedimento di esenzione dal diritto di accesso di terzi, emesso nel 2013 prima ancora della decisione finale di investimento da parte del consorzio Shah Deniz e sulla base di una ipotesi di inizio delle consegne dal 1 giugno 2019. In questo quadro le tre autorità nazionali per l’energia e il gas hanno spostato in avanti al 1 gennaio 2018 la data in cui la costruzione del gasdotto deve essere iniziata, e al 31 dicembre 2020 la data in cui lo spesso gasdotto deve essere operativo, a pena della decadenza del provvedimento di esenzione.

È del tutto evidente dunque che si tratta di date limite, definite, tra l’altro, a tutela degli interessi di terzi eventualmente interessati alla costruzione di altre infrastrutture o al trasporto di gas e che nulla hanno a che fare con il concreto cronoprogramma di costruzione del gasdotto TAP che resta dunque pienamente confermato: inizio dei lavori di costruzione del gasdotto nel II quadrimestre 2016; inizio della fase di collaudo  e messa in esercizio 1 giugno 2019; piena operatività 1 gennaio 2020.