“Staremo qui 50 anni aperti al dialogo e pronti a investire”. Intervista a Giampaolo Russo, Amministratore Delegato di Tap Italia Skip to main content

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“Staremo qui 50 anni aperti al dialogo e pronti a investire”. Intervista a Giampaolo Russo, Amministratore Delegato di Tap Italia

02 settembre 2014

“Eravamo partiti con la messa a disposizione della comunità di Melendugno di 5 milioni di euro per contrastare l'erosione costiere. Avevamo proposto anche una gestione innovativa di quelle risorse, una sorta di comitato di controllo di cui facessero parte gli amministratori locali, i cittadini riuniti nei comitati e la stessa azienda che dovrà realizzare il gasdotto. È stato impossibile avviare il confronto. Ma noi al confronto ci teniamo, per noi il rapporto con il territorio è fondamentale e assumeremo ogni iniziativa utile per concretizzare tale obiettivo”. Giampaolo Russo, Amministratore Delegato di Tap Italia risponde così alle polemiche alimentare dal rilascio della Via al gasdotto di San Foca e ai dubbi che hanno espresso molti cittadini a proposito dei ritorni sul territorio. “Anche a voler dire sì, noi cittadini cosa ci guadagniamo?”, si sono chiesti in tanti. 

Russo evidenzia che l'azienda ha cercato di «sponsorizzare iniziative sul territorio, mettendo a disposizione 350 mila euro e in qualche occasione siamo stati indicati come fossimo figli del demonio».

In tanti hanno contestato tali “elargizioni”, perché le sponsorizzazioni sono apparse come uno strumento per comprare il consenso. “Nessuna operazione di compromesso”, spiega Russo. “Posto che sul piano contrattuale non ha alcun obbligo giuridico, il rapporto con il territorio è nel DNA della nostra società. È vero, siamo stati contestati, e alcune associazioni che avevano chiesto di essere sponsorizzate hanno avuto paura delle polemiche e vi hanno rinunciato. Ma è anche vero che negli ultimi giorni le richieste di sponsorizzazioni sono tornate a crescere, con la media di 5 al giorno. Da parte di chi? Di enti no profit, di parrocchie”, ricorda Russo. “Tap ha finanziato anche il Servizio Salento in Bus per garantire ai giovani di raggiungere le discoteche in sicurezza”, dice ancora l'amministratore della società.

Altri vantaggi? “Abbiamo individuato iniziative per rendere smart Melendugno”.  

Quali iniziative? “Interventi per l'efficientamento energetico di alcuni immobili. La sottoscrizione di bond con alcune banche per mettere a disposizione dei  giovani del posto risorse con cui finanziare le start up, le imprese innovative attraverso le quali dare qualità ai servizi esistenti sul territorio, a cominciare da quelli del settore turistico. Abbiamo solo riscontrato chiusure. Ma noi siamo qui, e con la Via favorevole siamo pronti a completare il percorso per realizzare il gasdotto”.

Russo ricorda: “La concessione del gasdotto ha la durata di 50 anni. Dunque tra Tap e il territorio che ospiterà l'impianto si può instaurare un rapporto duraturo, fatto di piccole e grandi cose.  Qual è il budget di Tap per il territorio? Non c'è una somma definita, perché il nostro è un rapporto aperto, che vogliamo consolidare giorno dopo giorno. Alcuni esempi: ci sono problemi di viabilità che impediscono ai turisti di vivere al meglio la vita di Melendugno? Noi possiamo intervenire. Lo stesso discorso vale per la mobilità degli studenti di un Comune che non ha scuole superiori. Voglio ancora ricordare che nell'accordo per il gasdotto di Otranto, è stato previsto che i concessionari mettano a disposizione della comunità 3 milioni di euro e basta”.

Il rapporto con gli imprenditori sul territorio, evidenzia ancora Russo, è stato sempre positivo. “Abbiamo spiegato i nostri progetti a Confindustria turismo e alle altre sezioni dell'associazione e sono stati condivisi”. Facile, si potrebbe dire. Gli imprenditori locali vogliono partecipare agli appalti: “Ovvio. Le imprese locali saranno coinvolte nei lavori di costruzione del gasdotto. Ma tutto avverrà nel più assoluto rispetto del contesto e delle potenzialità turistiche della zona. I lavori di costruzione verranno condotti tenendo in considerazione l'importanza della stagione turistica, ed avendo cura di non interferire con essa. I lavori nella zona costiera saranno bloccati e coperti durante il periodo estivo per evitare impatti negativi sulle attività locali legate al turismo. Turismo e gasdotti convivono tra di loro: in Italia ci sono 8 località turistiche interessate dal passaggio di gasdotti e tutte hanno ottenuto il riconoscimento di bandiera blu”.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia del 2 settembre 2014