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Pesanti e fuorvianti inesattezze tecniche su TAP nell’intervista di Giuseppe Serravezza ad un sito salentino

21 luglio 2014

Chi vuole contrastare TAP si dedichi, se crede, ai presunti motivi di opportunità strategica o di mercato, o a valutazioni, per loro natura opinabili, sulla compatibilità con la “vocazione turistica” del territorio (tutti argomenti sui quali TAP è pronta ad sostenere confronti - pubblici e privati - con chiunque), ma lasci stare la qualità tecnica del progetto: rischia altrimenti di incorrere in rilevanti inesattezze come le numerose propinate dal dott. Giuseppe Serravezza nella sua intervista di ieri a Tagpress.it.

E dunque, contrariamente a quanto affermato a cuor leggero da Serravezza:

  • il progetto TAP non prevede nel suo PRT né cisterne né megacisterne;
  • dal PRT (che non è un “impianto di raccolta” ma semplicemente il terminale di misurazione e consegna) il gas non verrà immesso “nella tubatura di distribuzione” ma nella rete italiana ad alta pressione di SNAM Rete Gas;
  • non è prevista dunque alcuna “depressurizzazione del gas” da ottenersi “bruciando una parte del gas trasportato” ma occasionalmente (nella fase iniziale di messa in moto degli impianti e in eventuali fasi di riavvio) un riequilibrio di pressione tra due condutture entrambe ad alta pressione (TAP e Snam Rete Gas) che avverrà mediante il passaggio del gas attraverso apparecchiature di scambio termico alimentate con acqua calda prodotta da caldaie elettriche e a gas, da queste ultime comunque per non più di 160 ore l’anno, non essendo prevista durante l’ordinario funzionamento dell’impianto alcuna emissione in atmosfera;
  • nell’impianto non sono previste “6-7 ciminiere, camini da cui usciranno i fumi della combustione” ma due canne fumarie delle caldaie a gas di cui sopra e due sfiati del sistema di depressurizzazione di emergenza.

Si tratta insomma di un insieme di bugie spudorate, come può constatare chiunque (anche i media che accolgono senza battere ciglio simili mistificazioni) consultando sul sito del ministero dell’Ambiente (http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/625/841) il Progetto Definitivo (rev.01, paragrafo 2.3.3, pag.33; paragrafo 2.3.10.2, fig.8) nonché la risposta alla richiesta di integrazioni n.37d.

Quanto infine alle preoccupazioni per “le cattedrali morte, le accozzaglie di ferri vecchi che da smaltire sarebbe un’impresa” (sic!), Serravezza e gli incauti e non meglio identificati tecnici che lo assistono possono prendere contezza degli interventi di ripristino del territorio successivi alla fine del ciclo di vita del sistema di trasporto previsti da TAP al paragrafo 6.5 della Sintesi Non Tecnica consultabile sempre sul sito del ministero.