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Sulle sponsorizzazioni un vero e proprio assalto squadristico

19 luglio 2014

TAP tiene a fare chiarezza sulla mancata sponsorizzazione di Birra & Sound. Al contrario di quanto dichiarato dagli organizzatori, non sono stati loro a rinunciare al sostegno di TAP, ma è stata TAP, con una comunicazione ufficiale agli organizzatori di ieri pomeriggio, ad annullare la sponsorizzazione per evitare che le polemiche sviluppatesi e le prese di posizione di alcuni artisti che dovrebbero partecipare alla manifestazione mettessero a rischio l'evento stesso. 

TAP lo ha fatto di sua intenzione proprio per il bene del festival e con grande rammarico, perché il contributo non solo era uno dei più sostanziosi di quelli stanziati per il programma di sponsorizzazioni estive, ma prevedeva anche  un servizio di bus navetta gratuito da Lecce a Leverano, per permettere di raggiungere in sicurezza l’evento promuovendo il divertimento responsabile.

Al di là di questo, le polemiche contro le iniziative sostenute da TAP per l'estate salentina e il loro esito devono fare riflettere. Contro i responsabili di eventi che avevano accettato o perfino, in molti casi, richiesto, la sponsorizzazione di TAP, si è scatenato un vero e proprio assalto squadristico, che ha creato un clima di tensione e violenza incompatibile con lo spirito con cui l’azienda aveva pensato di sostenere il territorio negli eventi estivi. Questa triste pagina, forse mai riservata a nessuna altra azienda, è stata scritta anche e soprattutto grazie al silenzio di coloro che sanno benissimo che il gasdotto è un progetto strategico e che per definizione, visto che l’Italia e il Salento sono già percorsi da migliaia di chilometri di gasdotti, non ha alcun impatto devastante sull'ambiente né in mare né a terra e non produrrà alcun danno alla vocazione turistica del territorio. Il progetto è diventato un mero argomento di campagna elettorale, su cui ognuno esprime il proprio parere al di là dei contenuti tecnici, rimproverando magari a TAP di sostenere feste invece che falesie, dimenticando però che già da più di un anno l’azienda ha messo a disposizione 5 milioni di euro per la lotta contro l'erosione.

Se si volesse fare un confronto serio sul progetto già lo si sarebbe fatto, l’azienda non ha mai negato la sua disponibilità. Prendiamo atto che invece si è preferito, a più livelli, evitare ogni assunzione di responsabilità e dedicarsi solo ad una battaglia mediatica e sui social network, per il NO urlato più forte nel gruppo.