PROSPEZIONI GEOLOGICHE A TERRA: NOTIZIE FALSE E INTERPRETAZIONI FORZATE SU UN NORMALE ITER BUROCRATICO Skip to main content

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PROSPEZIONI GEOLOGICHE A TERRA: NOTIZIE FALSE E INTERPRETAZIONI FORZATE SU UN NORMALE ITER BUROCRATICO

20 giugno 2014

In relazione alle prospezioni geologiche a terra che TAP effettuerà nelle prossime settimane in agro di Melendugno lungo il tratto terminale del gasdotto transadriatico, sono state diffuse da alcuni organi di stampa interpretazioni forzate (e in un caso notizie false) a partire da un carteggio in corso tra TAP e le autorità competenti in merito ai quattro punti di indagine situati in aree per le quali è necessaria specifica autorizzazione paesaggistica.

Lecce - In relazione alle prospezioni geologiche a terra che TAP effettuerà nelle prossime settimane in agro di Melendugno lungo il tratto terminale del gasdotto transadriatico, sono state diffuse da alcuni organi di stampa interpretazioni forzate (e in un caso notizie false) a partire da un carteggio in corso tra TAP e le autorità competenti in merito ai quattro punti di indagine situati in aree per le quali è necessaria specifica autorizzazione paesaggistica.

In particolare il Servizio foreste della Regione Puglia – Sezione provinciale di Lecce nella sua lettera del 3 giugno scorso, rispondendo ad una istanza di TAP del 20 gennaio u.s. per “Taglio vegetazione e attività di sondaggio geognostiche e geotecniche in area a vincolo idrogeologico” ha sollevato perplessità sulla localizzazione di due punti di indagine. Tap comunicherà nei prossimi giorni di poter accogliere, per quel che riguarda il punto TSPW – BH6 l’obiezione sulla opportunità di evitare di effettuare il prelievo sull’area dunale e il suggerimento di spostarlo in “una localizzazione che vada oltre le dune embrionali, verso il mare”. Quanto al secondo punto oggetto delle obiezioni del Servizio Foreste (TSPW –BH5), TAP non può invece accogliere il suggerimento di spostare il prelievo ”sulla vicina stradina di pineta”: i sondaggi, infatti, non servono a una generica acquisizione di dati geologici sull’area, ma sono necessari alla migliore conoscenza dell’area dalla quale effettivamente passerà il gasdotto.

Quanto infine alla presunta mancanza del versamento di 100 euro da parte di Tap, si tratta né più né meno che di una notizia falsa. Il pagamento è stato effettuato il 20 gennaio scorso (in pari data all’inoltro dell’istanza al Servizio foreste della Regione Puglia). Sarebbe bastata, alla nota testata on line di “giornalismo di inchiesta”, una semplice telefonata per ottenerne copia ed evitare una brutta figura.

Di seguito:

·         Lettera Tap del 20 gennaio 2014

·         Lettera Servizio Foreste del 3 giugno 2014

·         Ricevuta di versamento in c/c postale