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Ultime indagini geotecniche: domande frequenti e risposte

18 aprile 2014

1) Perché vengono fatti questi sondaggi? A cosa servono?

I risultati delle indagini geotecniche andranno a integrare lo Studio di Impatto Ambientale presentato a settembre scorso da TAP, come richiesto dal Ministero dell’Ambiente nel suo parere di scoping (fase di studio preliminare del progetto). Le indagini saranno effettuate in corrispondenza dell’area che sarà interessata dal passaggio del microtunnel, per verificare le condizioni del sottosuolo. Lo scopo dello studio è quello di verificare la stratigrafia del terreno e i relativi parametri meccanici per confermare le ipotesi progettuali del tunnel.


2) In cosa consistono i sondaggi effettuati con la piattaforma?

La campagna di sondaggi svolta con la piattaforma Skate III consisterà in indagini geotecniche, in due punti, in acque comprese tra 4 e 8 m di profondità, con campionamenti fino a 30 m nel sottosuolo. 
I sondaggi geotecnici prevedono l’alternanza di campionamento del fondale e prove penetrometriche statiche. Le prove penetrometriche costituiscono un sistema molto diffuso per la valutazione indiretta delle caratteristiche meccaniche dei terreni e consistono nella misura della resistenza del sottosuolo alla penetrazione di una punta conica infissa a velocità costante.


3) Perché è necessario utilizzare una piattaforma?

La prima fase di sondaggi geotecnici è stata realizzata con l’ausilio di una motonave. La seconda fase verrà effettuata invece con la piattaforma mobile Skate III.  Infatti, negli ultimi due punti da sondare, quelli più vicini alla costa, non è possibile utilizzare la nave, perché le acque sono troppo poco profonde. Per questo si usa la piattaforma che, avendo un pescaggio limitato, ne consente l’utilizzo anche in zone molto vicine alla costa.


4) I sondaggi causeranno danni al fondale marino?

No, il carotiere per il prelevamento di campioni del fondale ha un diametro di circa 14 centimetri, e quindi la sezione del campione sarà di piccole dimensioni, senza impatti permanenti sul fondale.  Inoltre, l’azione di mitigazione naturale delle correnti marine ripristinerà in tempi molto brevi le condizioni del fondale. 


5) Perché i sondaggi con la piattaforma si svolgeranno proprio a fine aprile, quando le spiagge cominciano ad essere frequentate?

La prima fase di sondaggi geotecnici si è conclusa a fine febbraio. La seconda fase, quella più vicina alla costa che prevede l’ausilio della piattaforma, era pianificata per il mese di marzo. Purtroppo ci sono stati dei ritardi organizzativi fuori dal controllo diretto di TAP, per cui i lavori sono progressivamente slittati. Strumentazioni tecniche così specializzate, quali le piattaforme mobili, sono noleggiate dalle aziende in tutto il mondo per eseguire indagini specifiche, viaggiando da continenti molto distanti . E’ quindi possibile che, a causa di ritardi legati ad un precedente impiego o a questioni doganali, la pianificazione dei lavori venga ritardata. TAP, in linea con l’impegno di rispettare la stagione turistica, ha fatto il possibile per evitare di svolgere le indagini durante il periodo pasquale e si impegna a terminare i lavori al più presto in modo da lasciare l’area nel più breve tempo possibile. 


6) Quanto dureranno le indagini?

Tecnicamente sono necessari 4-5 giorni in buone condizioni meteo-marine per terminare le indagini. TAP si impegna a fare il possibile perché la piattaforma lasci l’area di lavoro entro il mese di aprile. 


7) Sono previste compensazioni per i pescatori che durante le indagini dovranno ridurre la propria attività di pesca?

TAP ha già avviato un dialogo con le cooperative di pescatori che operano a San Foca per stabilire eque compensazioni per il disagio creato alle attività di pesca dai sondaggi. TAP ha inoltre coinvolto un esperto indipendente nella valutazione delle richieste di risarcimento avanzate dai pescatori. Al momento è in corso un tavolo tecnico per stabilire i criteri di compensazione, che verranno applicati anche a quest’ultima fase di sondaggi. 


8) Cosa è emerso dalla prima campagna di sondaggigeotecnici?

Nella prima fase di indagini geotecniche, svolte con l’ausilio della motonave Nautical Tide, sono emersi dati di caratterizzazione del sottosuolo marino. Le stratigrafie finora esaminate fanno ritenere che lo scavo del tunnel non presenterà problemi: le caratteristiche del terreno sono tali che la “talpa” potrà procedere in sicurezza. 


9) Le attività di sondaggio possono causare danni alla falesia?

No, simili attività di sondaggio non hanno effetti negativi sulla stabilità della costa. Le indagini saranno limitate a soli due punti di campionamento e avranno un impatto molto limitato, che non potrà ripercuotersi in alcun modo sulla falesia. Ricordiamo inoltre che i due  punti di campionamento si trovano di fronte ad un tratto di spiaggia. 


10) La piattaforma tornerà a lavorare nei prossimi mesi?

No, questi sono gli ultimi lavori che la piattaforma effettuerà nell’area.  


11) Quali sono i vantaggi per la popolazione locale?

Naturalmente i risultati degli studi compiuti da TAP saranno messi a disposizione del pubblico, della comunità scientifica, delle agenzie ambientali e dei decisori politici a livello locale, regionale e nazionale. Inoltre, TAP ha già dato disponibilità ad intervenire a sostegno di progetti per la tutela del litorale melendugnese dall’erosione costiera. Questo potrebbe essere uno degli interventi proposti da TAP per contribuire allo sviluppo e alla protezione del territorio interessato dal progetto, in linea con le politiche di sviluppo che le comunità locali stanno seguendo e vorranno seguire. In  questo senso, TAP non solo è un progetto compatibile con le vocazioni territoriali, come quella turistica, ma utile a contribuire a realizzarle, attraverso strumenti concreti che difficilmente potrebbero essere reperiti altrimenti.