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Precisazioni sull'ultima fase di indagini in mare

15 aprile 2014

TAP si scusa per i disagi che potrà arrecare la presenza nei prossimi giorni della piattaforma Skate III nel mare di San Foca. Questa seconda fase di indagini, che fa seguito a quella conclusa a febbraio scorso con l’ausilio della motonave Nautical Tide, era stata programmata per marzo, ma ha subito ritardi per cause che esulano dal controllo diretto di TAP. Strumentazioni tecniche così specializzate, quali le piattaforme mobili, vengono infatti noleggiate dalle aziende in tutto il mondo per eseguire indagini specifiche, viaggiando da continenti molto distanti. E’ quindi possibile, come è accaduto in questo caso, che, a causa di ritardi legati ad un precedente impiego della piattaforma o a questioni doganali, la pianificazione dei lavori venga ritardata.

TAP si scusa per i disagi che potrà arrecare la presenza nei prossimi giorni della piattaforma Skate III nel mare di San Foca. Questa seconda fase di indagini, che fa seguito a quella conclusa a febbraio scorso con l’ausilio della motonave Nautical Tide, era stata programmata per marzo, ma ha subito ritardi per cause che esulano dal controllo diretto di TAP. Strumentazioni tecniche così specializzate, quali le piattaforme mobili, vengono infatti noleggiate dalle aziende in tutto il mondo per eseguire indagini specifiche, viaggiando da continenti molto distanti. E’ quindi possibile, come è accaduto in questo caso, che, a causa di ritardi legati ad un precedente impiego della piattaforma o a questioni doganali, la pianificazione dei lavori venga ritardata.

TAP è consapevole disagi che questo comporterà per quanti, approfittando del primo sole, si recheranno in quei giorni sulla spiaggia di San Basilio. Per questo TAP ha fatto evitato di far iniziare i sondaggi nel periodo pasquale e si impegna a terminare i lavori il prima possibile, entro il 1 maggio. 
TAP tiene infine a rassicurare le comunità locali che le operazioni condotte dalla piattaforma non avranno effetti sul fondale marino o interferenze con la falesia.

È con il consueto spirito di dialogo e trasparenza verso il territorio che TAP ha organizzato una visita alla piattaforma con gli organi di stampa, con l’obiettivo di mostrare concretamente le operazioni che Skate III effettuerà e chiarire eventuali dubbi, dimostrandosi sempre aperti a pronti al confronto.

Stupisce perciò ricevere accuse di danneggiamento dell'economia turistica di Melendugno, dal momento che l’azienda è sempre stata sensibile ai problemi del territorio, come l'erosione della costa e i crolli della falesia, che sono le vere minacce al potenziale turistico dell’area, dando, fin dallo scorso anno, disponibilità a sostenere interventi di tutela del litorale.