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In Albania il Progetto TAP entra nella fase esecutiva

09 aprile 2014

Il Consiglio nazionale del Territorio (KKT) in Albania, presieduto dal premier Edi Rama, ha rilasciato ieri a Tap il “Permesso di sviluppo complesso, I Fase”, per la costruzione del gasdotto Trans Adriatic Pipeline, che trasporterà in Europa, il gas azero attraversando la Grecia e l’Albania per poi raggiungere le coste pugliesi. A questa sorta di autorizzazione quadro seguiranno le altre rilasciate direttamente dal ministero dell’Energia e dell’Industria via via che i lavori procederanno.

Roma ­– Il Consiglio nazionale del Territorio (KKT) in Albania, presieduto dal premier Edi Rama, ha rilasciato ieri a Tap il “Permesso di sviluppo complesso, I Fase”, per la costruzione del gasdotto Trans Adriatic Pipeline, che trasporterà in Europa, il gas azero attraversando la Grecia e l’Albania per poi raggiungere le coste pugliesi. A questa sorta di autorizzazione quadro seguiranno le altre rilasciate direttamente dal ministero dell’Energia e dell’Industria via via che i lavori procederanno.

La realizzazione del gasdotto in Albania inizierà con la costruzione o l’adeguamento di strade di accesso e ponti a partire dal 2015 cui seguirà la posa del gasdotto e la realizzazione delle altre strutture di Tap.

Il progetto Tap è stato selezionato dal consorzio che sviluppa il giacimento azerbaigiano di Shah Deniz per trasportare il gas sui mercati europei. Il gasdotto di circa 870 km partirà dall’interconnessione con il gasdotto TANAP (Trans Anatolian Pipeline) al confine greco turco di Kipoi, attraverserà la Grecia l’Albania e il Mare Adriatico e approderà in Puglia, presso San Foca di Melendugno in provincia di Lecce. La capacità iniziale del gasdotto sarà di circa 10 miliardi di mc di gas all’anno ma potrà salire fino a 20 miliardi di mc. L’azionariato di Tap comprende BP (20%), Socar (20%), Statoil (20%), Fluxys (16%), Total (10%), E.On (9%) e Axpo (5%).