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Il G7 dell'energia in Italia e il ruolo di TAP

02 aprile 2014

Roma – «La decisione di tenere in Italia il G7 dei ministri dell’energia annunciata ieri dal Presidente del consiglio Matteo Renzi e dal Primo ministro David Cameron conferma la centralità dell’Italia nelle future strategie energetiche dell’Unione europea, una centralità alla quale anche Tap, e il Corridoio meridionale del gas daranno un importante contributo». È questo il commento di Giampaolo Russo, amministratore delegato per l’Italia della Trans Adriatic Pipeline alla notizia arrivata da Londra.

In significativa coincidenza con questo annuncio, Tap è presente oggi e domani sui principali quotidiani italiani con la campagna «NIET» che, evocando la minaccia politica che grava sulle forniture di gas russo all’Italia, mette a fuoco, nel pieno della crisi ucraina, il contributo che il gas dei giacimenti del Mar Caspio darà alla diversificazione delle fonti energetiche del paese.

Il progetto Tap prevede la realizzazione di un gasdotto di oltre ottocento km dalla frontiera greco-turca alla Puglia attraverso la Grecia e l’Albania e sotto il mare Adriatico. A regime il gasdotto potrà immettere sul mercato italiano e attraverso l’Italia su quello europeo, 20 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale proveniente dall’Azerbaigian, con un positivo effetto anche sulle bollette delle famiglie e delle aziende.