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Nota sui sondaggi

25 febbraio 2014

Sono quasi ultimati i rilievi geotecnici condotti dalla nave Nautical Tide nelle acque di San Foca prospicienti il punto d’approdo selezionato da TAP. Nel pieno rispetto delle prescrizioni dell’ordinanza 17/2014 della Capitaneria di Otranto, a partire da venerdì scorso sono stati estratti campioni (“carote”) del sottosuolo in sette punti lungo il tracciato di progetto. I risultati dello studio dei campioni andranno a integrare lo Studio di Impatto Ambientale presentato a settembre scorso da TAP, come richiesto dal Ministero dell’Ambiente nel suo parere di scoping.

Sono quasi ultimati i rilievi geotecnici condotti dalla nave Nautical Tide nelle acque di San Foca prospicienti il punto d’approdo selezionato da TAP. Nel pieno rispetto delle prescrizioni dell’ordinanza 17/2014 della Capitaneria di Otranto, a partire da venerdì scorso sono stati estratti campioni (“carote”) del sottosuolo in sette punti lungo il tracciato di progetto. I risultati dello studio dei campioni andranno a integrare lo Studio di Impatto Ambientale presentato a settembre scorso da TAP, come richiesto dal Ministero dell’Ambiente nel suo parere di scoping.

Tutte le attività sono state condotte rispettando le autorizzazioni ottenute e in costante comunicazione con le autorità portuali; TAP continua ad essere trasparente e a comunicare tulle le sue attività così che le comunità interessate al  progetto possano essere pienamente informate. 

Resta da raccogliere un ultimo campione, quello da prelevare a 400 metri dalla costa a una profondità di circa undici metri, un punto nel quale per operare in sicurezza la Nautical Tide ha bisogno di condizioni del mare particolarmente favorevoli, con limitatissima altezza o assenza d’onda. Per gli stessi motivi la Nautical Tide, per pescaggio (circa sette metri) e conformazione dello scafo, non può in alcun modo avvicinarsi in quella zona meno di 400 metri dalla costa.