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TAP: precisazioni sulla cronologia dello studio per l'approdo del gasdotto a San Foca

05 dicembre 2013

Partecipazione, trasparenza e sostenibilità ambientale hanno orientato fin dal primo momento le attività di TAP in Puglia come negli altri territori interessati al progetto del gasdotto transadriatico. Lo testimoniano il numero di incontri svolti fin dal 2007 con cittadini, associazioni, categorie economiche, apparati tecnici e decisori politici.

Lecce, 4 dicembre 2013 – Partecipazione, trasparenza e sostenibilità ambientale hanno orientato fin dal primo momento le attività di TAP in Puglia come negli altri territori interessati al progetto del gasdotto transadriatico. Lo testimoniano il numero di incontri svolti fin dal 2007 con cittadini, associazioni, categorie economiche, apparati tecnici e decisori politici.

Come più volte dichiarato da TAP durante occasioni pubbliche, sia durante le audizioni in Parlamento sia durante le commissioni congiunte della Provincia di Lecce, la società aveva già rappresentato alle istituzioni locali e regionali la valutazione dell’approdo di San Foca nell’ambito di un rapporto di informazione trasparente e di dialogo che l’azienda ha sempre tenuto verso le autorità pubbliche di ogni ordine e grado; rapporto si precisa orientato ad informare, pur sapendo che la Regione avrebbe dovuto esprimere su tale valutazione un parere tecnico nell’ambito di procedure formalizzate quali la VIA.

TAP precisa inoltre che aveva già iniziato a valutare tecnicamente l’ipotesi di San Foca nell’autunno 2010 e che la disponibilità di Melendugno a ospitare il gasdotto fece seguito agli studi di fattibilità preliminari già effettuati dall’azienda. TAP ricorda inoltre che per preparare la documentazione di valutazione di impatto ambientale presentata nel marzo 2012, la società aveva iniziato nel febbraio 2011 incontri interlocutori di valutazione dell’approdo a San Foca con i rappresentanti delle amministrazioni di Melendugno, San Donato di Lecce, Lequile, Cavallino, Lizzanello, Castrì di Lecce. Tali incontri, con l’obiettivo di presentare in modo approfondito il progetto del gasdotto e raccogliere le osservazioni delle amministrazioni interessate, erano volti a impostare un dialogo con il territorio e cercare una cooperazione per sviluppare il progetto.

Proprio in virtù della scelta tecnica che ha condotto TAP a valutare l’approdo di San Foca come il più idoneo da un punto di vista di impatto ambientale, la società non può che condividere quanto ribadito dalla Regione circa il rigore nell’analisi tecnica anche nel confronto delle ipotesi localizzative alternative.