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Intervista a Geremia Gennari, Sindaco di Porto Viro e Presidente del Parco Delta del Po

04 dicembre 2013

Il sindaco Geremia Gennari risponde alle domande sulla pipeline che attraversa il Parco Delta del Po di cui è presidente e porta il gas dal Terminale di Rigassificazione di Adriatic LNG alla base di Cavarzere.

Il sindaco Geremia Gennari risponde alle domande sulla pipeline che attraversa il Parco Delta del Po di cui è presidente e porta il gas dal Terminale di Rigassificazione di Adriatic LNG alla base di Cavarzere.

I cittadini di Porto Viro come hanno accolto la costruzione del gasdotto che attraversa il Parco Delta del Po e porta il gas dal Terminale di Rigassificazione di Adriatic LNG alla base di Cavarzere?
Quando si è iniziato a parlare della costruzione di un rigassificatore nel nostro Comune, anche qui a Porto Viro (provincia di Rovigo n.d.r.), come spesso accade per la costruzione di grandi opere infrastrutturali, abbiamo assistito a delle contestazioni da parte di alcuni comitati e cittadini che si opponevano alla realizzazione dell’impianto e della pipeline all’interno dell’area protetta. All’inizio temevamo che si potesse creare uno zoccolo duro di contestazione, ma così non è stato e, grazie all’impegno di tutte le persone coinvolte nella realizzazione del progetto, tutto è tornato esattamente come prima, il territorio è stato salvaguardato e flora e fauna sono state tutelate.

Sindaco, lei oltre a essere il primo cittadino di Porto Viro è anche il Presidente del Parco Delta del Po: non è preoccupato che una pipeline attraversi un’area protetta?
Una persona che segue il tracciato della pipeline non se ne accorge se non per i paletti segnaletici piantati accanto al percorso. Il tubo è stato interrato, non è visibile a occhio nudo, la morfologia del terreno è stata mantenuta e la fauna e la flora delle nostre valli non ne hanno risentito. A Porto Viro abbiamo avuto la conferma che se la realizzazione avviene secondo le norme vigenti, i lavori non comporteranno danni per l’ambiente circostante.
Il territorio del Delta del Po è stato creato sia dalla sedimentazione dei rami del fiume, che dall’opera dell’uomo che nei secoli ne ha regimentato le acque e bonificato i terreni. La realizzazione della pipeline non ha compromesso la natura e il paesaggio di questo luogo ricco di storia e tradizioni.

Come è stato gestito il rapporto con i comitati contrari al rigassificatore?
Anche le proteste possono servire ad apportare miglioramenti al progetto e quindi vantaggi per tutta la comunità, se è garantito il confronto continuo. Se chi contesta - cittadini, comitati, associazioni, organizzazioni territoriali - si confronta con chi gioca un ruolo di primo piano nella realizzazione di opere e infrastrutture, è inevitabile che si instauri un dialogo costruttivo tra i cittadini che vogliono essere rassicurati e l’azienda che propone l’infrastruttura, con inevitabili ricadute positive sul territorio. Le opposizioni a priori impediscono le trattative.

Com’è stata garantita la tutela ambientale?
La pipeline che attraversa i nostri Comuni e il Parco non ha arrecato danni al territorio. Durante la fase di costruzione, che è durata quasi un anno e mezzo, non ci sono stati problemi. Un’apposita commissione ha controllato, e controlla tuttora, anche grazie al supporto delle cooperative di pescatori che sono parte in causa, che vengano rispettati il paesaggio e i vincoli ambientali.

Qual è stato l’impatto del gasdotto sul turismo del territorio?
Il turismo che interessa il nostro Comune non ha subito alcun impatto negativo a seguito della realizzazione del rigassificatore e del gasdotto, nel rispetto delle norme ambientali. Il Parco è meta di molti stranieri che vengo qui richiamati dalla bellezza del paesaggio. A Porto Viro abbiamo uno scanno, una lingua di sabbia, tra i più belli del Parco. Sotto vi passa la pipeline, ma lo scanno non è stato minimamente toccato dai lavori di realizzazione grazie alla tecnologia utilizzata molto evoluta che a fatto passare il tubo a 30 metri di profondità sotto questa lingua di sabbia. Il posto è così bello e così sicuro che sia come Comune e come Parco stiamo pensando di ampliare le strutture ricettive per la ristorazione proprio sullo scanno per consentire ai turisti di visitare e di gustare le bellezze del territorio.

Il Comune di Porto Viro e il Parco Delta del Po hanno avuto delle compensazioni dall’azienda costruttrice?
Sia come Parco sia come Comune abbiamo usufruito di finanziamenti da parte di Adriatic LNG che ha siglato con i soggetti coinvolti nella realizzazione del gasdotto una convenzione e che, anche oggi, continua a supportare associazioni sportive, sociali e culturali del nostro territorio. Sempre al fine di sostenere il territorio, anche durante la fase di costruzione sono state impiegate, laddove possibile e in considerazione della complessità del progetto, le maestranze del territorio.

Qual è stato l’approccio dei comitati al rigassificatore?
Se durante la contrattazione fossimo stati più coesi, avremmo sicuramente potuto avere maggiori vantaggi per il nostro territorio. La frammentazione e le proteste ci hanno penalizzato.