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TAP: Chiarimenti su alcune dichiarazioni della sezione provinciale di Lecce della Lilt

07 ottobre 2013

Lecce - In seguito alle recenti notizie di stampa che riportano la ferma opposizione della sezione provinciale di Lecce della Lilt, la Lega italiana per la Lotta ai Tumori, alla realizzazione del gasdotto TAP e in considerazione dell’incontro avvenuto con il Presidente Serravezza mercoledì 2 ottobre, la società ritiene necessarie alcune precisazioni.

Lecce - In seguito alle recenti notizie di stampa che riportano la ferma opposizione della sezione provinciale di Lecce della Lilt, la Lega italiana per la Lotta ai Tumori, alla realizzazione del gasdotto TAP e in considerazione dell’incontro avvenuto con il Presidente Serravezza mercoledì 2 ottobre, la società ritiene necessarie alcune precisazioni.

La posizione espressa dalla Lilt di Lecce è quella di un'apodittica contrarietà alla realizzazione di qualsiasi attività economica che possa anche solo in misura del tutto marginale e largamente al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge e/o da linee guida ed orientamenti scientifici produrre emissioni in atmosfera.
 
La contrarietà al progetto TAP non è dunque il frutto di un approfondimento su basi scientifiche dei dati emissivi e degli impatti ambientali attesi descritti nella documentazione tecnica prodotta dalla società e sottoposta al vaglio tecnico-scientifico delle numerose competenti autorità pubbliche coinvolte nel processo di valutazione di impatto ambientale, ma piuttosto il frutto di un rifiuto in radice di qualsiasi ipotesi di nuove attività economiche.
 
In virtù del basso profilo emissivo descritto nella documentazione ufficiale, presentata lo scorso 10 settembre al Ministero dell’Ambiente, stupisce quindi che la realizzazione del progetto possa essere messa in relazione con la grave emergenza ambientale e sanitaria rappresentata dai vertici Lilt nel corso del recente incontro.
 
Preoccupa, inoltre, che rappresentanti di un’associazione di spessore come la Lilt, ampiamente riconosciuta anche a livello nazionale per l’importante contributo alla ricerca scientifica e alla lotta contro i tumori, si facciano portavoce di simili posizioni. Ogni ragionevole obiezione nei confronti dell’opera deve essere infatti sostanziata da studi scientifici basati sui dati dell’effettivo profilo emissivo del progetto (come riportato nella documentazione fornita alla Lilt e pubblicamente accessibile sul sito TAP e del MATTM).
Ci preme ribadire nuovamente che il gasdotto e il Terminale di Ricezione (PRT) non produrranno in alcun modo emissioni durante il normale funzionamento, in quanto non sono previsti cicli di natura industriale.  Il PRT funge da luogo di misura, controllo e allaccio alla rete nazionale di SNAM RETE GAS. Nello scenario più sfavorevole, e cioè quello secondo il quale il gas dovrà essere riscaldato per allineare la sua temperatura ai valori di immissione in rete richiesti da SNAM RETE GAS, il terminale di Ricezione produrrà emissioni per un massimo di 160 ore all’anno, corrispondente ad una quota di emissioni di CO2 pari allo 0,6% delle emissioni del Comune di Melendugno.
 
Infine, ci preme ricordare nuovamente che TAP opera nel pieno rispetto dei valori e degli standard dell’OCSE in tema di sicurezza e tutela ambientale.  La società TAP, non da oggi e come ribadito anche nel corso dello stesso incontro con i vertici della Lilt, resta disponibile al supporto di iniziative volte a migliorare le condizioni ambientali, ove già compromesse o a rischio di carente tutela, dei territori attraversati dal gasdotto, soprattutto in riferimento alla bonifica del territorio.  In quest'ottica, stupisce ancora di più il rifiuto a considerare complessivamente l'impatto ambientale di un investimento che mediante la realizzazione di interventi complementari, di bonifica ambientale e di mitigazione di fonti inquinanti preesistenti, può determinare un bilancio ambientale positivo.
 
La società TAP si riserva di adire le vie legali qualora venissero diffuse e riportate, su qualsivoglia canale di comunicazione, informazioni inesatte sul progetto, in particolare sui temi della salute e della sicurezza, senza supporto di adeguata documentazione scientifica. Allo stesso tempo, la società riconferma la propria disponibilità a fornire tutte le informazioni sulle caratteristiche del progetto e sulle sue fasi di avanzamento.