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TAP: Chiarimenti su alcune recenti notizie stampa

25 settembre 2013

Accertato il recente susseguirsi di notizie di stampa che riportano informazioni e commenti ritenuti fuorvianti rispetto alla definizione di un quadro corretto e tecnicamente chiaro sulle caratteristiche del gasdotto TAP, la società TAP ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti.

Lecce - Accertato il recente susseguirsi di notizie di stampa che riportano informazioni e commenti ritenuti fuorvianti rispetto alla definizione di un quadro corretto e tecnicamente chiaro sulle caratteristiche del gasdotto TAP, la società TAP ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti.

In primo luogo, la società, avendo accolto con favore l’invito per un incontro promosso dal Parroco di Melendugno, esprime tutto il suo rammarico per l’annullamento del medesimo. L’opportunità sembrava adeguata per un confronto con la comunità locale, alla presenza anche di rappresentanti del Comitato NO TAP, per fornire le informazioni e i chiarimenti sul progetto a seguito della presentazione dello Studio di Impatto Ambientale e Sociale lo scorso 10 settembre.  La società sottolinea di aver sempre promosso il dialogo e pertanto di non essersi mai sottratta al confronto rifiutando inviti o occasioni di incontro.  

Inoltre, con riferimento alle notizie di natura tecnica e progettuale apparse su alcuni organi di stampa, la società TAP intende confermare che nessuna opera definitiva in calcestruzzo o bitume verrà realizzata sul fondo marino, né in fase di realizzazione del gasdotto né successivamente alla sua costruzione. Le uniche operazioni sul fondale previste dal progetto sono quelle necessarie per il recupero del macchinario usato per lo scavo del microtunnel presso il punto di uscita dello stesso. Qui il sedimento marino verrà preliminarmente scavato e la realizzazione di un terrapieno permetterà di facilitare il posizionamento del gasdotto e il suo inserimento all’interno del tunnel. Queste attività saranno realizzate con le stesse navi utilizzate per la preparazione del punto di uscita del microtunnel. La profondità delle acque, in quel punto, è di circa 20-25 m. Dopo l’installazione, il gasdotto verrà ricoperto per un primo tratto dal punto di uscita con i sedimenti di scavo, pari nel complesso a circa 15.500 m3. Non sono previste gettate di cemento sul fondale, in quanto la struttura del microtunnel è realizzata con conci di calcestruzzo prefabbricati e il gasdotto a mare è semplicemente posato sul fondale senza necessità di alcuna struttura accessoria.

La società TAP si riserva di adire le vie legali qualora venissero diffuse e riportate, su qualsivoglia canale di comunicazione, informazioni inesatte sul progetto, in particolare sui temi della salute e della sicurezza. Allo stesso tempo, la società riconferma la propria disponibilità a fornire tutte le informazioni sulle caratteristiche del progetto e sulle sue fasi di avanzamento.