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Presentazione ESIA del 10 settembre 2013

10 settembre 2013

TAP (Trans-Adriatic Pipeline) consegna lo Studio di Impatto Ambientale e Sociale (ESIA) al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

TAP (Trans-Adriatic Pipeline) consegna lo Studio di Impatto Ambientale e Sociale (ESIA) al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

• L’aggiornamento ESIA è frutto del dialogo continuo con le istituzioni e le comunità locali, prevenendone le preoccupazioni 

• TAP utilizza e applica tecnologie e processi all’avanguardia per tutelare le persone e l’ambiente

• TAP, in accordo con il territorio, investirà in progetti locali di rilevanza sociale ed ambientale a beneficio dei Comuni, dei residenti e della comunità locale

Lecce, 10.09.2013 - TAP ha presentato in data odierna l’aggiornamento dello Studio di Impatto Ambientale e Sociale, documento che consente di proseguire la procedura di VIA, aperta nel marzo 2012 presso tutti gli Enti coinvolti.

TAP, oltre a quanto previsto dalla normativa italiana vigente, aderisce agli standard internazionali definiti dalla EBRD - Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e dalla IFC - International Finance Corporation, che prevedono anche la valutazione sulla componente sociale. La documentazione presentata dunque identifica e analizza gli impatti, i rischi e le opportunità connesse al progetto, considerandone gli effetti non soltanto sull'ambiente, ma anche sulle componenti sociali e culturali, prevedendone inoltre le modalità di gestione. Durante la fase di selezione delle alternative del tracciato del gasdotto, TAP, infatti, ha incontrato le comunità locali, gli enti amministrativi e altre parti interessate per raccogliere commenti e rispondere a eventuali preoccupazioni. Questo dialogo è ancora in corso e continuerà anche nei prossimi mesi.  

L’aggiornamento dell’ESIA, che è stato presentato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e a tutti gli Enti interessati il 10 settembre 2013, sostituisce quindi completamente il documento presentato il 15 marzo 2012. Il nuovo progetto TAP recepisce le osservazioni ricevute durante la fase di dialogo con il territorio e le istituzioni e presenta quindi le modifiche progettuali conseguenti. Esso descrive la configurazione aggiornata del gasdotto TAP in Italia, analizza i potenziali impatti del gasdotto sulle risorse naturali e socio-economiche, evidenzia gli impatti positivi e propone misure per evitare o mitigare gli eventuali impatti negativi. 
Tra le principali modifiche al progetto originale ricordiamo:

- Lo spostamento del punto di approdo a San Foca tra il Lido di San Basilio e lo stabilimento Chicalinda il cui impatto sul litorale sarà evitato con l’uso del microtunnel (lungo circa 1.500m) che passerà 10 metri sotto la spiaggia; questo consentirà al gasdotto di non danneggiare l’habitat protetto dell’alga Posidonia oceanica e, al contempo, di non produrre alcun impatto visivo e interferenze con la fascia litoranea e la macchia mediterranea.

- La riduzione e l’ottimizzazione del posizionamento del Terminale di Ricezione (PRT) nel territorio del Comune di Melendugno (Le) per un totale di 12 ettari di cui solo 3.500 mq occupati da edifici. 

- Una riduzione significativa delle emissioni di CO2 da parte del Terminale grazie all’utilizzo di riscaldatori elettrici. Ciò consente di portare le emissioni di CO2, nello scenario teorico più sfavorevole, ad un livello che ammonta allo 0,6% delle emissioni del Comune di Melendugno secondo i dati ufficiali forniti dalla Regione Puglia. A tal proposito si fa presente che i riscaldatori del PRT a gas naturale saranno in funzione, su base annua, per non più del 2% del tempo totale di funzionamento del PRT (circa 160 ore).

- La riduzione del numero e delle dimensioni degli edifici del PRT, che sono stati armonizzati alle tipiche architetture locali (masserie, case coloniche, etc.) nell’ottica di ridurre l’impatto visivo del terminale di ricezione.

Giampaolo Russo, Amministratore Delegato di TAP Italia, ha dichiarato: “TAP si è fatta carico di un’enorme mole di lavoro per assicurare la costruzione di un progetto in tutta sicurezza, tecnicamente solido e rispettoso dell’ambiente e del territorio pugliese. Per tre anni abbiamo studiato il territorio di Brindisi e quattro macro rotte, le quali non hanno offerto un punto di approdo tecnicamente adeguato e sicuro per l’ambiente. Gli approfonditi studi condotti ci hanno permesso di individuare il percorso tecnicamente migliore, nel massimo rispetto del territorio, nonché di identificare il punto di approdo più opportuno nell’area di Melendugno (Le). La nuova documentazione tiene in debita considerazione le osservazioni che sono state presentate, ma non solo, accoglie anche i commenti che abbiamo raccolto sul campo durante gli incontri diretti con i cittadini e le istituzioni del territorio”.

La documentazione presentata, come prescritto dalla legge, è depositata e disponibile per la consultazione presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Puglia, la Provincia di Lecce e il Comune di Melendugno; ed è inoltre consultabile sul sito web del Ministero dell'Ambiente (www.va.minambiente.it) e sul sito web di TAP (www.tap-ag.com).

Entro il termine di 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso, chiunque abbia interesse può prendere visione del progetto e dell’ESIA, presentare in forma scritta proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, indirizzandoli al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Le osservazioni possono essere inviate anche mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo: DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it.