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TAP: Da domani le indagini geotecniche al largo di San Foca

20 febbraio 2013

Si avvia domani nel mare di San Foca una nuova fase di sondaggi geotecnici che serviranno ad integrare lo Studio di Impatto Ambientale presentato da TAP il 10 settembre 2013 e rispondono a una delle richieste del Ministero dell’Ambiente nel suo parere di scoping del novembre 2011 (il parere è riportato nell’allegato 1 dello Studio di Impatto Ambientale). Questa attività (e quella parallela di recupero delle boe per misurazione già in corso dal 15 febbraio scorso) è stata autorizzata con l’ordinanza n. 17/2014 della Capitaneria di Porto di Otranto che disciplina il comportamento delle imbarcazioni in transito, sosta e pesca nella zona, e proseguirà, salvo slittamenti dovuti ad avverse condizioni meteo, fino al prossimo 2 marzo 2014.

Lecce – Si avvia domani nel mare di San Foca una nuova fase di sondaggi geotecnici che serviranno ad integrare lo Studio di Impatto Ambientale presentato da TAP il 10 settembre 2013 e rispondono a una delle richieste del Ministero dell’Ambiente nel suo parere di scoping del novembre 2011 (il parere è riportato nell’allegato 1 dello Studio di Impatto Ambientale). Questa attività (e quella parallela di recupero delle boe per misurazione già in corso dal 15 febbraio scorso) è stata autorizzata con l’ordinanza n. 17/2014 della Capitaneria di Porto di Otranto che disciplina il comportamento delle imbarcazioni in transito, sosta e pesca nella zona, e proseguirà, salvo slittamenti dovuti ad avverse condizioni meteo, fino al prossimo 2 marzo 2014.

In concreto nei prossimi giorni la motonave Nautical Tide estrarrà lungo il tracciato del gasdotto, a partire da 400 metri dalla linea di costa e fino a circa 900 metri, una decina di campioni (le cosiddette carote) del sottosuolo marino a una profondità variabile dai 15 ai 30 metri; in una seconda fase dei sondaggi, nella seconda metà del mese di marzo, le stesse indagini verranno compiute anche nel tratto più prossimo alla costa per mezzo di una piattaforma mobile.  

I risultati della campagna di sondaggi, oltre ad integrare lo Studio di Impatto Ambientale, entreranno (come tutti i dati raccolti da TAP in questi anni) nel patrimonio pubblico di conoscenze fisiche, geologiche, biologiche e ambientali sulla Puglia, sui mari che la circondano e sul suo sottosuolo.

In previsione dell’avvio di questa nuova campagna di indagini geotecniche, TAP ha incontrato nelle settimane scorse le cooperative di pescatori che operano nella zona per avviare una procedura di definizione consensuale delle compensazioni che saranno corrisposte da TAP a fronte di eventuali riduzioni di introiti che le limitazioni all’attività di pesca dovessero produrre e per quelle che si fossero prodotte durante la precedente campagna di indagini a mare. Nella quantificazione delle compensazioni saranno coinvolti anche esperti indipendenti.

TAP è a disposizione per ulteriori informazioni e approfondimenti all’indirizzo e-mail tapitalia@tap-ag.com e al numero di telefono 0832 099070. L’ordinanza della Capitaneria di Porto di Otranto è pubblicata anche sul sito www.conoscitap.it.