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Trans Adriatic Pipeline plans offshore surveys in the Adriatic Sea

19 dicembre 2012

TAP intende avviare sondaggi quest’inverno nel Mare Adriatico. L'obiettivo è quello di raccogliere ulteriori dati e campioni per identificare la rotta ottimale in mare aperto.

TAP prevede di effettuare dei sondaggi in mare lungo il percorso proposto per il gasdotto, sia in acque internazionali che italiane e albanesi. Lo scopo di questa attività è quello di condurre una mappatura dei fondali marini, raccogliere campioni ed individuare potenziali ostacoli lungo il tragitto.

Sono tre le imbarcazioni a cui TAP ha assegnato lo svolgimento di queste attività e, ognuna di esse, sarà impiegata per un periodo di tempo che va da una a tre settimane. Un’imbarcazione sarà visibile dal litorale italiano per circa una settimana e sarà posizionata ad una distanza di almeno 1000 metri dalla costa. I sondaggi sono stati programmati per quest’inverno al fine di evitare qualsiasi impatto sulla stagione turistica estiva. Inoltre, essi saranno condotti assicurando il minimo impatto ambientale.

Giampaolo Russo, Country Manager TAP per l'Italia, ha detto: "TAP è ancora in fase di raccolta di informazioni dettagliate e campioni lungo il percorso proposto per il gasdotto, sia in mare che sulla terraferma, per garantire la massima sicurezza ed il minimo impatto sull'ambiente locale. Questo processo viene effettuato da esperti professionisti nel pieno rispetto dei più elevati standard internazionali".

TAP prevede di condurre ulteriori attività di prospezione nei prossimi mesi. La costruzione del gasdotto inizierebbe qualora il consorzio Shah Deniz in Azerbaigian selezionasse TAP come rotta per trasportare il proprio gas naturale in Italia.

TAP in Italia

​Il gasdotto si estenderà per 45 km offshore e 5km onshore con un gasdotto sotterraneo, e terminerà in cor-rispondenza di un Terminale di Ricezione del Gasdotto situato nella provincia di Lecce, vicino a San Foca. TAP si collegherà alla rete italiana di trasporto del gas, gestita da Snam Rete Gas.L’attuale tragitto del Trans Adriatic Pipeline, con approdo nella provincia di Lecce, è stato identificato dopo tre anni di intenso studio sul campo in Italia. Esperti italiani e internazionali e società di costruzioni meccaniche hanno analizzato numerose alternative, e hanno selezionato questo tragitto, che evita di attraversare aree sensibili dal punto di vista ambientale e che minimizza il possibile impatto sociale ed economico.

A proposito di TAP

Il gasdotto Trans Adriatico (TAP) trasporterà gas naturale dalla regione del Mar Caspio attraverso Grecia, Albania e il mar Adriatico fino all’Italia meridionale e da lì all’Europa occidentale. Il progetto e‘ finalizzato ad aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e la diversificazione delle forniture di gas nei mercati euro-pei. TAP aprirà il cosiddetto Corridoio Sud all’Europa e creando un nuovo sbocco per il gas naturale del Mar Caspio. Il progetto prevede la possibilità di espandere la portata da 10 a 20 mld di metri cubi all’anno. Inoltre, TAP permette di creare impianti per lo stoccaggio del gas in Albania al fine di garantire una maggiore sicurezza di approvvigionamento per il mercato europeo in caso di eventuali interruzioni operative.
 
Il gasdotto TAP si estendera’ per circa 800 km (circa: 478 km in Grecia; 204 in Albania; 105 nel Mare Adria-tico; 5 km in Italia). Il trasporto di gas iniziera’ vicino al confine Greco-Turco (Komotini), attraverso l’Albania ed il Mare Adriatico, fino alla rete di distribuzione gas italiana vicino San Foca (Lecce).

Gli azionisti del progetto TAP sono la svizzera Axpo (42.5%), la norvegese Statoil (42.5%) e la tedesca E.ON Ruhrgas (15%).
 
www.conoscitap.it
 
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