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TAP rafforza il team italiano e nomina Giampaolo Russo Country Manager per TAP Italy

08 ottobre 2012

La Trans Adriatic Pipeline (TAP) rafforza il proprio team in Italia con l’arrivo di Giampaolo Russo, appena nominato Country Manager. Giampaolo guidera’ il team italiano, una struttura in crescita dove Paolo Pasteris continuerà a lavorare per il successo del progetto.

Questo nuova nota positiva per le operazioni di TAP in Italia – che giunge dopo la firma tra Italia, Grecia ed Albania del Memorandum d’Intesa che assicura il supporto politico al progetto TAP, avvenuta il 27 settembre alle Nazioni Unite a New York – puo’ rappresentare una nuova opportunita’ per rafforzare il dialogo tra TAP, le Autorita’ Pugliesi e le Comunita’ locali.

Kjetil Tungland, Managing Director di TAP, ha detto: “Siamo lieti di vedere la crescita del nostro team italiano poiche’ esso rappresenta il capital umano di cui abbiamo bisogno per continuare il dialogo costruttivo – sull’importanza del gas naturale come fonte pulita di energia – con tutti i nostri interlocutori di riferimento: il Governo nazionale, le Autorita’ Regionali, le Comunita’ locali e le Organizzazioni Non Governative come Legambiente e WWF. In tale ottica, successivamente all’aggiornamento dello Studio di Impatto Ambientale, vorremmo convocare per il 2013 un tavolo tecnico sul progetto.”

Edoardo Zanchini, Responsabile Nazionale Energia di Legambiente, ha commentato: "La decisione di Tap di fornire integrazioni e aggiornamenti rispetto al progetto e alla compatibilita' ambientale, cosi' come quella di aprire un confronto con i diversi interlocutori territoriali, e' da valutare positivamente.

Per un progetto di questa dimensione occorre assicurare una procedura trasparente e efficace, in modo da evidenziare tutti i fattori possibili di rischio ma anche i vantaggi. Questa infrastruttura potrebbe infatti permettere al nostro Paese di rendere piu' sicuri gli approvvigionamenti di gas e aumentare la concorrenza, con vantaggi ambientali legati, tra l'altro, a un maggior uso di centrali a gas rispetto a quelle a carbone o olio combustibile, ben piu' inquinanti, per la produzione convenzionale."

Il progetto della Trans Adriatic Pipeline adotta gli standard della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, che significa applicare procedure capaci di proteggere le persone, l’ambiente e compensare le comunita’ locali.

A proposito di TAP

Il gasdotto Trans Adriatico (TAP) trasporterà gas naturale dalla regione del Mar Caspio attraverso Grecia, Albania e il mar Adriatico fino all’Italia meridionale e da lì all’Europa occidentale. Il progetto e‘ finalizzato ad aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e la diversificazione delle forniture di gas nei mercati europei. TAP aprirà il cosiddetto Corridoio Sud all’Europa e creando un nuovo sbocco per il gas naturale del Mar Caspio.

Il progetto prevede la possibilità di espandere la portata da 10 a 20 mld di metri cubi all’anno. Inoltre, TAP permette di creare impianti per lo stoccaggio del gas in Albania al fine di garantire una maggiore sicurezza di approvvigionamento per il mercato europeo in caso di eventuali interruzioni operative.

Il gasdotto TAP si estendera’ per circa 800 km (circa: 478 km in Grecia; 204 in Albania; 105 nel Mare Adriatico; 5 km in Italia). Il trasporto di gas iniziera’ vicino al confine Greco-Turco (Komotini), attraverso Albania ed il Mare Adriatico, fino alla rete di distribuzione gas italiana vicino San Foca (Lecce).

Gli azionisti del progetto TAP sono la svizzera Axpo (42.5%), la norvegese Statoil (42.5%) e la tedesca E.ON Ruhrgas (15%).

www.trans-adriatic-pipeline.com

http://twitter.com/tap_pipeline

Per ulterior informazioni

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